Che bel Parma! Il salto di qualità è dietro l'angolo, mancano solo Paletta e... Amauri
Che bel Parma. E' questo che ho pensato a fine gara ieri mentre scendevo i grandini che separano la tribuna stampa da quella Petitot e poi dall'uscita dell'impianto. Un colpo da campione (e una bella botta di c**o, diciamolo va) ci ha privato del meritato punto ma quanto visto ieri al Tardini mi è piaciuto e non poco. Anzi, penso sia il più bel Parma casalingo contro la Juve che ho visto da quando Conte siede sulla panchina bianconera. Una partita fatta di sofferenza (poca a onor del vero), difesa attenta (che bravo Mendes!), ripartenza sì ma anche gioco palla a terra, in grado di mettere due volte un crociato a tu per tu con Buffon. Gravi gli errori di Gobbi e Amauri, a sporcare due prestazioni altrimenti molto buone, ma è tutta la squadra che ha girato, con pochi guizzi individuali (forse solo Lucarelli sopra le righe) e tanta manovra di squadra.
Giocando così, con questo piglio, con questa volontà, con questa qualità, la promozione a ottava forza del campionato non solo è meritata, ma anche dovuta. Con le grandi abbiamo fatto tre partite da urlo, due perse ed una vinta, anche se tutte e tre in casa e non è un dettaglio trascurabile, ma anche a Genova si è visto davvero un ottimo Parma, forse più svagato in difesa rispetto a ieri (ma mancava Lucarelli) ed in ogni caso superiore all'avversario per gran parte della gara.
Manca il gol e questa è una brutta costante delle ultime 2 gare: Palladino, Parolo, Mesbah, Gobbi e Amauri si sono mangiati in rapida successione cinque gol davvero fatti, di quelli che stai esultando quando il tiro non è ancora partito. Dalla crescita del nostro centravanti passa il nostro futuro, ne sono certo: ieri si è visto un lieve risveglio del feeling con Cassano, ma si può fare meglio, ma soprattutto si è visto un calciatore lottare a tutto campo e costruirsi anche qualche buona occasione da gol. Dal suo ritorno ad alti livelli e dal recupero di Paletta, che mai e poi mai va dimenticato, passa la nostra crescita. A Roma sarebbe importante ritrovare il gol del primo e almeno la panchina del secondo. Lasciamoci così, con due speranze. Alla prossima!


