ESCLUSIVA PARMALIVE - Dias Consulin: "Obiettivo Top3. I nuovi arrivati? Tutti giocatori dal talento cristallino"
Portare la maglia numero 10 di una squadra di Serie A è una responsabilià non da poco. Anche se il campionato in cui si gioca è quello Primavera ed il palcoscenico quello di Collecchio. Ad avere questo onere ed onore al Parma è Leonardo Dias Consulin, brasiliano di Santa Bárbara d'Oeste, che in esclusiva ai microfoni di ParmaLive.com racconta la sua esperienza a Parma: "Sono qui da circa 4 anni. Giocavo nella squadra del mio procuratore in Brasile, mi ha visto un osservatore della prima squadra e sono stato segnalato. Ho fatto un provino a Parma e sono stato preso. La mia infanzia era giocare a calcio per strada con i miei amici quando non andavo a scuola. L'impatto è stato duro, soprattutto per la lingua e a livello ambientale. In Brasile fa molto caldo, sono arrivato in inverno e l'ho patito ancora di più".
Tu sei uno dei "senatori" del gruppo Primavera: a che livello pensi sia giunta la squadra confrontandola con quella delle scorse annate?
"Penso che il livello della nostra Primavera quest'anno si sia alzato. Già l'anno scorso eravamo forti, ma i ragazzi che l'anno scorso si sono guadagnati lo scudetto con gli Allievi sono tutti molto capaci, ci hanno fatto progredire".
Il vostro è stato descritto a più riprese come un gruppo giovane ma talentuoso: dove pensi sia possibile arrivare?
"L'obiettivo è arrivare nei primi tre posti, evitando quindi i play off. Siamo un gruppo di talento, credo che potremo farcela se miglioreremo".
Abbiamo imparato a conoscere i ragazzi degli Allievi 2012-2013 grazie ai risultati, a te chiedo di descriverci i nuovi arrivati:
"Sono tutti ragazzi in gamba, ma spendo una parola soprattutto per i giocatori stranieri arrivati in estate: Haraslin, Jankovic, Coric e tutti gli altri, sono giocatori dal talento cristallino".
Ora descrivi te stesso in ambito tecnico-tattico:
"Sono un giocatore tecnico, che cerca di correre tanto, per certi versi un brasiliano atipico. Il mio modo di giocare è cambiato molto in Italia: prima ero un trequartista, la marcatura non era proprio il mio forte...".
In cosa deve migliorare la squadra per raggiungere la continuità che manca dal punto di vista dei risultati?
"Ogni tanto abbassiamo il livello di attenzione nel finale, è successo contro il Carpi e si è ripetuto con la Juventus. Quando miglioreremo in questi dettagli, che sono mentali e non tecnici, riusciremo ad avere più continuità. Spero già da domani a Bologna".
Chiudiamo con un saluto ai lettori di ParmaLive.com, che già seguono con passione le vicende della Primavera e dei vostri colleghi più giovani:
"Un saluto a tutti i lettori di ParmaLive. Nos vemos en breve (A presto, ndr)".
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