ESCLUSIVA PARMALIVE - Di Chiara: "Con la Samp bisognava vincere. Mercato? Servono fatti"
Intervistato ai nostri microfoni, l'ex laterale crociato Alberto Di Chiara si è soffermato sulla sconfitta interna rimediata dal Parma domenica scorsa contro la Sampdoria di Sinisa Mihajlovic: "Il Parma non reagisce nella giusta maniera e prende dei gol con troppa facilità. Per carità, alla Samp quest’anno gira tutto bene, ma gli errori del Parma ci sono stati e si sono pagati a caro prezzo. In situazioni come questa, quando non c’è più niente da perdere, o c’è una reazione rabbiosa come quella sfoderata dal Bari nella passata stagione, oppure la squadra crolla ulteriormente e tira inconsapevolmente i remi in barca. Il miracolo di Donadoni sarebbe quello di far ritrovare stimoli e motivazioni alla squadra. Lo ha fatto in maniera estemporanea fino ad ora. Contro la Samp si doveva assolutamente fare risultato pieno, ed invece è arrivata l’ennesima sconfitta”.
Una sconfitta, l'ennesima, figlia della situazione psicologica della squadra:
“Sì, il problema del Parma è soprattutto quello, perché a livello tecnico, se uno va a vedere giocatore per giocatore, la squadra gialloblù se la può giocare. Con la Samp la differenza l’hanno fatta motivazioni e determinazione”.
A tal proposito, il cambio d’allenatore potrebbe dare una scossa alla squadra? Nelle ultime ore si sono fatti addirittura i nomi di Spalletti, Prandelli e Delneri:
“Non faccio i conti in tasca a nessuno, ma se ci sono dei problemi per pagare gli stipendi, non vedo come si possano prendere allenatori di questo calibro... Gratis non vengono sicuramente, al di là dell’affetto e della loro professionalità. Tuttavia se la nuova gestione avesse realmente la possibilità di prendere un allenatore come Spalletti e di farsi carico di milioni e milioni di debiti lasciati dalla vecchia proprietà, darebbe una bella scossa all’ambiente e acquisirebbe ulteriore credibilità. Se si dovesse fare una scelta di questo genere, vorrebbe dire che le prospettive del Parma sono rosee. Tutto l’ambiente ne gioverebbe, e anche i giocatori comincerebbero a dare il massimo”.
La società cerca giocatori importanti, ma pare non abbia ancora saldato gli stipendi arretrati. E' un po' un controsenso:
“Se dai nomi si giunge ai fatti, allora c’è la prova di tutto. I media possono parlare anche di Messi e Cristiano Ronaldo, ma alla fine non è quello che conta. Se tuttavia queste voci fossero vere, significherebbe che la nuova società ha grande liquidità: solamente Osvaldo, Gilardino e Spalletti costerebbero al Parma 18 milioni di euro lordi all’anno…”.
Un investimento che potrebbe rivelarsi inutile in caso di retrocessione:
“Considerando che ci sono più probabilità di scendere che di salvarsi, se concludi operazioni del genere devi avere le spalle non coperte, di più… Se giocatori e allenatori di un certo calibro dovessero accettare di venire a Parma, significherebbe che ci sono veramente garanzie importanti. In questo caso, anche qualora dovesse arrivare la retrocessione, la società sarebbe in grado di riconquistare la massima serie in breve tempo”.
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