ESCLUSIVA PARMALIVE - Melli: "Assurde le critiche ad Apolloni, parlano i numeri. La promozione non ci sfuggirà"
Chi si aspettava la vittoria in grado di chiudere la stagione con tre mesi di anticipo è rimasto deluso. Da Forlì il Parma è tornato con uno 0-0, un risultato che comunque l'ex ariete crociato e team manager Sandro Melli, non disprezza affatto: "Al Parma non credo sia mancato qualcosa di particolare, la poteva vincere ma anche perdere, di fronte aveva un avversario forte, lo abbiamo visto anche all'andata. Alla fine è stato portato a casa uno degli obiettivi, cioè mantenere le distanza invariate in classifica ma con una partita in meno. Baraye? E' un giocatore importante, lo dicono i numeri, è un calciatore di un'altra categoria ma al Forlì comunque mancava Turchetta, un altro decisivo in Serie D", la sua analisi, fornita stamane in esclusiva ai microfoni di ParmaLive.com.
Benassi è l'irrinunciabile di Apolloni nei big match: sei d'accordo con la filosofia di "prima non prenderle"?
"Gigi, quando le squadre avversarie hanno attaccanti di buon livello, ama coprirsi un po' di più. La scelta di un uomo in campo comunque non cambia l'atteggiamento della squadra, non vedo questo rapporto stretto tra le cose. Il Parma ha fatto il proprio gioco anche col Forlì, se l'è giocata alla pari e gli episodi sono stati un po' sfortunati e un po' fortunati, credo che alla fine il pari sia giusto e non fa certo fare un passo indietro alla squadra".
In questo momento la classifica ci dice che Altovicentino e Parma hanno fatto cammini uguali, separati solo dagli scontri diretti. Finisse oggi, potrebbe definirsi un campionato positivo?
"Molto positivo! A volte ci dimentichiamo che il Parma è partito in una situazione complicata, Apolloni ha fatto giocare bene la squadra, non ha mai perso. I numeri sono tutti dalla parte di Apolloni, poi credo che anche lui si sia reso conto di una certa flessione della squadra. Un piccolo calo di rendimento ci può stare. Chi discute Apolloni per me fa un atto di follia totale: le critiche ci possono stare, se costruttive, ma i numeri sono lì, a parlare per Gigi".
Di positivo c'è sicuramente il rinnovato entusiasmo del pubblico:
"E' l'aspetto più bello, i tifosi non sono mai mancati, con abbonamenti e trasferte numerosissime, un valore aggiunto ulteriore per la squadra. Il tifoso del Parma si è contraddistinto per amore, già l'anno scorso, quando le cose non andavano, ma anche quando si è trattato di ripartire dalla D".
Parliamo di singoli: è un momento un po' particolare per Lorenzo Adorni, cosa gli hai consigliato?
"A mio nipote ho detto solo di allenarsi, ancora meglio, di essere professionale in tutto e che se ci fosse stato qualche problema, sarebbe bastato bussare alle porte giuste e chiedere in maniera educata e civile, ma questo non poteva prescindere da un impegno quotidiano ai massimi livelli. Mi va comunque di sottolineare che Apolloni l'ha rimesso in campo domenica in un momento delicato della partita, contro il loro miglior attaccante e questo credo sia un atto di stima e considerazione verso di lui".
Al momento però è l'attacco a fare fatica: quanto manca Longobardi a questa squadra?
"Nelle ultime domeniche si è evidenziata questa difficoltà, anche se in questo momento rimane l'attacco migliore della Serie D. Longobardi è un giocatore a cui è difficile rinunciare, è uno dei leader, ha grane personalità, ma la squadra ha sopperito molto bene e può essere determinante per lo sprint finale. Per la mia esperienza posso dire che un attaccante che viene da quel tipo di infortunio può essere subito brillante e poi col tempo accusare un calo di condizione, mi auguro che non sia il suo caso, ma deve stare attento, è fisiologico. Ancora una volta, dovrà essere bravo Apolloni a gestirlo".
Parliamo anche del futuro: dimmi tre nomi a cui non rinunceresti mai in Lega Pro:
"Lucarelli fa storia a sè, non lo nomino nemmeno. Io penso che sia importante ripartire da Zommers, Corapi e Baraye".
A proposito di Lega Pro, quando ci arriveremo?
"Sono certo, e lo dico da un po' di tempo, che ci arriviamo. Da esterno alla società posso permettermi di fare considerazioni in questo senso, ma bene fa la società a mentenere alto il livello di guardia con la squadra. Non so, magari ci vorranno altre 4-5 domeniche, forse di più, ma sono certo che la categoria non ci sfuggirà".
Del tuo futuro si è parlato tanto, quindi non chiedo niente. Però dimmi come ti trovi nelle inedite vesti di commentatore.
"Molto molto bene, è un bel lavoro, che mi piace. E' un lavoro che non conoscevo, di cui ero anche un po' preoccupato inizialmente, ma nel quale mi trovo bene, con una collega bravissima ed una bella persona soprattutto, sono felice di aver avuto questa opportunità. Ringrazierò sempre Caressa per questa occasione, ho trovato un aiuto inatteso in lui in un momento non facile della mia vita".
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