Chi va e chi resta: Minotti e Galassi si muovono per una rosa subito competitiva per la Lega Pro
Ancora 6 giornate, e poi anche il campionato 2015-2016 di Serie D andrà in archivio. Nei 540' (Poule Scudetto esclusa) che ci separano dal termine della stagione, i crociati avranno il compito di proseguire lo straordinario cammino percorso sino ad oggi e cominciato con il palpitante quanto fondamentale successo del 6 settembre scorso ad Arzignano, in modo da conquistare il prima possibile la promozione matematica in Lega Pro. Le motivazioni per continuare a dare in campo il 100% non mancheranno di certo ai ragazzi di Luigi Apolloni, i quali, oltre all'obiettivo primo posto, in questo finale di torneo si giocheranno anche la permanenza a Parma: sfoderare prestazioni di livello sarà importantissimo, soprattutto per quegli elementi della rosa ancora in bilico tra addio e conferma. Vediamo di seguito la situazione attuale di ognuno e le possibilità di rimanere nel Ducato anche nella prossima annata:
Kristaps Zommers - Uno dei pochi calciatori per cui c'è già stato un primo incontro tra le parti: gli agenti del lettone chiedevano garanzie, il Parma ha risposto che la Lega Pro bisogna vincerla e non si può promettere titolarità. Difficile pensare ad un suo addio dopo una stagione di tale qualità, ma è altrettanto impossibile che Zommers accetti un ruolo di "secondo designato" dietro ad un portiere più esperto.
Alioune Fall - Una sua conferma al Parma in questo momento avrebbe davvero poco senso: eppure sulle sue qualità lo staff tecnico è disposto persino a scommettere. Riserva in D, non sarà sicuramente titolare in Lega Pro ma potrebbe essere tesserato e poi mandato a giocare.
Lorenzo Adorni - Qualcuno lo chiama già "capitan futuro": forse la fascia è ancora lontana, ma il destino del classe 1998 promosso in tutta fretta dopo il fallimento del Parma FC è a Parma. Ipotizzabile un prestito nell'anno venturo, per meglio permettergli di sviluppare tutte le proprie qualità, ma difficilmente il suo contratto non verrà rinnovato.
Alessio Agrifogli - A differenza dei casi analizzati fin qui, il suo destino dipende soprattutto dall'Empoli, che lo ha ceduto in prestito in D evidentemente credendo nelle sue qualità. Lui le ha messe in bella evidenza in questo periodo, dimostrandosi calciatore affidabile e molto legato alla piazza: il Viareggio non ha permesso un contatto tra le parti, destinate però a sedersi a tavolino una volta raggiunta la promozione matematica.
Maikol Benassi - Pupillo di Apolloni, che l'ha schierato in ogni big match del campionato compatibilmente con la regola del giovani e con la presenza degli insostituibili Lucarelli e Cacioli: adattato a terzino destro ha saputo garantire una grande solidità difensiva alla squadra, fondamenta della squadra in Serie D. Conosce bene la Lega Pro, altro ottimo motivo per scommettere su una sua conferma.
Luca Cacioli - Dopo due campionato di D vinti consecutivamente, ha puntato ancora sul cavallo migliore, conducendolo praticamente fino alla promozione in Lega Pro. E forse, per una volta, potrebbe decidere di rimanere a disposizione del club che l'ha affiancato a Lucarelli. Certo, le indiscrezioni su Maietta non sembrano però favorire questa opzione: l'esperto centrale aretino dovrà riflettere a lungo se rimanere o meno in estate.
Alessandro Lucarelli - Ad inizio stagione, si pensava che il campionato 2015-2016 sarebbe stato l'ultimo da calciatore per l'esperto centrale di Livorno, il quale invece, dopo la travagliata annata passata, sembra aver ritrovato la voglia e la forza di un ragazzino. Come da lui stesso annunciato qualche giorno fa in un'intervista rilasciata a Collecchio, l'intenzione è quella di proseguire almeno per un altro anno, a patto che il Parma desideri recitare un ruolo da protagonista anche in Lega Pro. Club avvisato, mezzo salvato.
Michele Messina - Come per Agrifogli, destino che non dipende interamente dal Parma e dalle sue intenzioni: l'Atalanta, proprietaria del suo cartellino, è ovviamente nota per gli investimenti sui giovani e per la bontà del proprio vivaio. Arduo in questo momento ipotizzare un riscatto, anche se il giocatore ha chiaramente espresso la propria intenzione di rimanere a disposizione di Apolloni.
Giulio Mulas - Poche chances di mettersi in mostra nel sua seconda esperienza crociata, dopo quella vissuta col Settore Giovanile: in questo momento scommettere su una sua permanenza appare un azzardo, ma chiaramente sarà decisivo quando il mister e lo staff tecnico dirà a quello dirigenziale dopo averlo valutato a lungo in allenamento.
Giacomo Ricci - Il vero uomo indispensabile per Apolloni, che l'ha schierato praticamente in ogni zona di campo: libero da vincoli con il Livorno, come chiarito dalla nostra redazione qualche tempo fa, il Parma gli sottoporrà a breve un nuovo contratto mettendolo a disposizione di mister Apolloni anche nella prossima stagione di Lega Pro, quando avere giocatori duttili sarà ancora molto molto importante.
Lorenzo Saporetti - L'apprezzamento di Apolloni è sotto gli occhi di tutti, ma un paio di infortuni lo hanno frenato notevolmente: visto, tuttavia, l'eclettismo dimostrato in difesa, è probabile che lo stesso mister spinga fortemente per una sua conferma. La giovane età poi, non guasta di certo.
Francesco Corapi - Una mancata conferma del numero 4 sarebbe una sorta di suicidio: inestimabile per Apolloni, che l'ha schierato in ogni ruolo possibile del centrocampo, dovrebbe essere anche nell'anno venturo una delle colonne della linea mediana crociata, in una serie che peraltro conosce benissimo e in cui ha già fatto la differenza nella propria carriera.
Davide Giorgino - Cursore, regista, mezzala, addirittura difensore: in questi 5 mesi, il centrocampista brindisino ha interpretato più ruoli e sempre alla grande, dimostrando di essere un jolly, ma anche un punto di riferimento, sia per la squadra che per l'allenatore. A fine campionato basterà una semplice stretta di mano con la dirigenza per garantirsi un posto nel Parma che verrà: la sua permanenza in Emilia è praticamente certa.
Pasquale Mazzocchi - Unico arrivo invernale, ha saputo mettere rapidamente le proprie qualità a disposizione della squadra, specie come subentrante. Difficilmente capita di vedere un giocatore così bravo nell'entrare in partita a sfida in corso: uno dei motivi che potrebbe garantirgli la conferma, così come la giovane età e le caratteristiche piuttosto uniche nella rosa crociata.
Crocefisso Miglietta - Quando un giocatore della sua esperienza scende in D per vestire la maglia di un club prestigioso non è di certo per fare la comparsa o per rimanerci per pochi mesi. Di certo c'è ben poco nella vita, ma la sua conferma per la prossima stagione non sembra essere in discussione, anche perché il suo desiderio è quello di continuare a giocare nel Ducato.
Walter Rodriguez - Praticamente mai utilizzato nel 2016, il suo destino non sembra essere crociato: la situazione contrattuale è chiara, col club che detiene il diritto ad un rinnovo triennale con lui, che in questi mesi è sovente stata l'ultimissima scelta a centrocampo per Apolloni.
Lorenzo Simonetti - Tra i giovani più promettenti della stagione crociata, ha già espresso, per bocca del proprio procuratore, l'intenzione di continuare a vestire la maglia crociata anche nella serie superiore. La sua è una delle situazioni più spinose della rosa, perché quanto messo in campo meriterebbe di certo la promozione, compatibilmente però con le esigenze di un centrocampo già ricco di concorrenza "over".
Yves Baraye - Pur di sposare l'ambizioso progetto Parma, nell'estate scorsa ha rescisso il contratto con il Chievo, club di A. Un segnale inequivocabile che lascia pochi dubbi sulle intenzioni del senegalese, il quale, seppur appetito da diverse società, anche di categorie superiori, dovrebbe proseguire il proprio cammino di crescita in Emilia per provare a diventare grande assieme al club gialloblù.
Matteo Guazzo - La sua intenzione è chiarissima, così come la promessa fattagli dalla dirigenza, sbandierata ad ogni intervista: sarà rinnovo per l'ex Entella, sceso in D con l'assicurazione di essere uno dei protagonisti anche in Lega Pro con la maglia crociata.
Fabio Lauria - Raramente ha avuto la possibilità di esprimersi al massimo, vuoi per qualche problema fisico che lo ha tenuto fuori per un po' di tempo, vuoi per le scelte di Apolloni, che spesso lo ha schierato in un ruolo non suo. Nonostante ciò, il giocatore campano ha convinto società e staff tecnico con doti importanti come umiltà, dedizione e determinazione, nonché con colpi di genio come quello di Cesena col Romagna Centro. Per la sua conferma non dovrebbero esserci problemi, anche perché la priorità del ragazzo è Parma, ma ogni discorso è rinviato al termine della stagione.
Cristian Longobardi - Al futuro, il centravanti del Parma dei record di Serie D, non vuole davvero pensare: innamorato della piazza, sta dando tutto e anche di più per portare la squadra in Lega Pro ma non ha né accordi né certezze.
Daniele Melandri - Nel corso della stagione si è ritagliato uno spazio importante, dimostrando di poter rendersi utile in ogni ruolo d'attacco. Una punta così duttile e 'moderna' non può che rimanere anche in un campionato difficile come quello di Lega Pro: l'accordo totale tra le parti non c'è ancora, ma il desiderio dell'ex Forlì è quello di rimanere in maglia crociata.
Sowe Mousa Balla - Un grande inizio frenato da un paio di infortuni e da un rosso evitabilissimo: il destino del velocissimo attaccante è più che mai un rebus. L'anno prossimo, senza l'obbligo dei quattro under in campo e con un campionato molto difficile da vincere, appare difficile che ci possa essere una seconda chance per lui.
Riccardo Musetti - Esperto di Lega Pro, mai polemico nonostante le diverse panchine e polivante in attacco: se a questo si aggiunge un feeling importante col direttore sportivo Galassi, ecco che la conferma dell'ex San Marino appare molto vicina, se non scontata.
Marcello Sereni - Stagione così così per il giovane ex Sassuolo che a giugno tornerà al Sassuolo: difficile in questo momento garantire una sua conferma, visto il ruolo poco incisivo avuto durante l'annata che il Parma si appresta a vincere a mani basse. In queste ultime gare, dovrà dimostrare qualcosa in più per meritarsi la conferma.


