Mirri (Corriere di Romagna) a PL: "Pochi dubbi per l'Imolese. Parma di un'altra categoria"
Andrea Mirri, penna del Corriere di Romagna, è intervenuto ai nostri microfoni alla vigilia della sfida tra Imolese e Parma. Una sfida molto sentita dalla città romagnola: “Imola è una città particolare, ci saranno circa 300 spettatori in più rispetto al solito e i dati della prevendita lo confermano. Ad Imola, non esiste un vero e proprio tifo organizzato, in quanto l’età media del tifo è abbastanza alta ed anche perchè qui non si giocano tante partite di cartello: l’ultima risale ad una sfida con la Florentia Viola (l'attuale Fiorentina, ndr) nel 2002/03”.
Com'è la situazione in casa Imolese?
“Ci sono due dubbi di formazione legati a Tattini e Pasi. Su Tattini una decisione verrà presa all’ultimo secondo utile: in caso di forfait, giocherà il brasiliano Valim. Mentre se Pasi non dovesse farcela, a scendere in campo sarebbe Rocco. In difesa torna Bonilla, e al centro Galassi sostituirà Bertoli. In avanti confermato Ferretti”.
Dunque rispetto a sette giorni fa non ci saranno rivoluzioni:
“No, non ci saranno grossi stravolgimenti rispetto a Forlì. In porta sarà confermato Bracchetti, che per il modo di giocare di Pagliuca è l’ideale in quanto è molto abile anche con i piedi”.
Il Parma è ad un passo dalla Lega Pro. Che armi bisognerà usare per arginare la truppa di Apolloni?
“Nascondere la palla (ride, ndr). L’Imolese deve giocare a pallone, cercando di pressare i difensori del Parma per limitarne la capacità di impostazione. Se la squadra di Pagliuca giocherà come contro l’Altovicentino, può mettere in difficoltà il Parma”.
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