M. Melli a PL: "In Lega Pro servirà cambiare tanto. Futuro? Se chiama Palmieri, rispondo"
Ai microfoni di ParmaLive.com, l'ex allenatore del Settore Giovanile Marcello Melli, nonché fratello del più noto Alessandro, traccia un bilancio della stagione di Prima Squadra e Settore Giovanile del nuovo Parma: "A dir la verità il lavoro delle giovanili lo seguo tramite voi più che altro, per motivi di impegni personali non vado più al campo molto spesso: quello che posso dire è che è rimasto in piedi anche grazie il lavoro degli anni passati, di Palmieri e Piazza in particolare. Poi però devi esserci dentro per dire, la crescita non si valuta solo coi risultati, non tra i giovani: sarebbe assurdo dire che una partita è andata bene perché é finita due a zero, il settore giovanile non funziona così".
Recentemente i 2003 hanno fatto una ottima figura anche contro il Milan, grazie a tre nuovi innesti pescati dal territorio: l'Emilia si conferma un territorio ricco di talento:
"I buoni giocatori sono da tutte le parti, forse tante volte il problema delle categorie più basse è puntare su calciatori fisicamente già pronti, che ti danno tanto nell'immediato ma che rischiano di perdersi negli anni a venire. Magari invece si sceglie di prendere giocatori più minuti ma forti tecnicamente e negli anni successivi questa capacità viene fuori. E' un discorso ampio, va analizzato con attenzione il possibile futuro di ogni talento e non è facile pescare i calciatori di prospettiva. Io sono per i calciatori bravi, sempre".
Parliamo anche di Prima Squadra e di una stagione che si avvicina al felice epilogo:
"Ho sentito che non si sono espressi benissimo come livello di gioco, anche se non ho seguito direttamente il loro percorso: comunque l'importante era tornare nei professionisti e siamo a buon punto. Conosco la Lega Pro e so che dopo ci sarà da fare tanto però, si va ad affrontare un campionato completamente diverso. Servirà cambiare molto credo, anche perché poi in Lega Pro ci saranno situazioni ambientali difficili, stadi veri e il blasone che il Parma poteva vantare in D, in Lega Pro andrà a perdersi".
C'è tanta curiosità riguardo la Scuola Calcio Alessandro Melli di Colorno: ci puoi dire di più?
"Non sono coinvolto sinceramente, è una iniziativa di mio fratello in cui ha voluto spendere il suo nome. Non conosco bene i dettagli precisi, ma il mio obiettivo primario è tornare ad allenare. Se ci sarà occasione di dare una mano, ci mancherebbe, lo farò con piacere".
Hai già qualche proposta sul tavolo per il tuo futuro?
"Ho fatto due chiacchiere con Fausto Pizzi ma in questo momento in società non sembra esserci spazio per nuovi ingressi, quindi sarà difficile continuare nel club della mia città. Se dovessi scegliere io, per come lo conosco, andrei da Francesco Palmieri: nei tanti anni che abbiamo passato insieme mi sono sempre trovato bene con lui. Io sono entrato dieci anni fa nel Settore Giovanile del Parma ed eravamo ad un livello sufficiente: alla fine della mia esperienza la "cantera" era diventata un fiore all'occhiello per il club".
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