ESCLUSIVA PARMALIVE - Pres. Serie D: "Il Parma dato tanto alla D, ma anche la D al Parma"
Chicchierata veloce con Antonio Cosentino, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, proprio nel giorno in cui si chiude ufficialmente la stagione 2015/2016, con lo Scudetto alla Viterbese, per il Parma e per tutte le squadre che hanno disputato la quarta serie. Il numero della LND ci ha concesso qualche minuto tra i suoi numerosi impegni per commentare a freddo la stagione disputata dal Parma, promosso a pieni voti e con diverse settimane di anticipo: "Credo che la partecipazione del Parma al nostro campionato è un motivo di orgoglio per noi, un evento di eccezionale portata per la Serie D. Basti a pensare ai grandi protagonisti che hanno guidato o vestito la maglia del Parma negli anni passati, penso a Sacchi, Cannavaro, lo stesso Scala... Parliamo di una società che è stata costruita da zero, in pochissimo tempo, così come la squadra. E che è riuscita a non perdere mai durante l'anno, incredibile! Questo è sicuramente merito dell'ossatura costruita, ma anche dei giovani importanti che la società ha, per non parlare dei numeri record della tifoseria".
Cosa, secondo lei, ha lasciato la Serie D al Parma?
"Una bella immagine di una realtà che non conoscevano: partire dalla Serie D vuol dire incontrare piazze piccole, un calcio diverso, squadre con cui è possibile costruire un ottimo rapporto e riscoprire le proprie origini sul terrotorio".
Rimane però il piccolo neo della Poule Scudetto:
"E perchè? No, io credo che il Parma abbia dimostrato tutto il suo valore in campionato, anche se è ovviamente bello avere lo Scudetto sulla maglia l'anno successivo".
Qualcuno sostiene che il Girone D fosse il più complicato: lei che ne pensa?
"Sono d'accordo con questa tesi: erano presenti società ambiziose, diverse provenienti dalla Lega Pro, ma sappiamo che le annate non sono tutte uguali e quest'anno il Parma ha dimostrato di essere troppo forte per essere fermato".
I record lo testimoniano, numeri destinati a rimanere a lungo imbattuti.
"Mi auguro di sì, quello delle zero sconfitte è un primato incredibile, come dicevo prima. Complimenti ad Apolloni per avere formato un gruppo così forte e così convinto dei propri mezzi da non essere mai battuto in stagione, non è assolutamente facile visto che nessuno tra A e D ci è riuscito a parte loro".
Chiudiamo con un auspicio riguardante il Parma del futuro:
"Mi auguro che questa società riparta forte anche in Lega Pro per tornare in alto nel più breve tempo possibile: Nevio Scala è una persona che stimo molto, mi auguro che il nuovo Parma possa ripercorrere le orme del suo, perché è quella la strada giusta. Imprenditori come Barilla e i suoi soci hanno dato una impronta ben precisa alla squadra e sono una garanzia".
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