ESCLUSIVA PARMALIVE - Lauria: "Parma, è finita una bellissima avventura. In Lega Pro unità e qualità, ci vedremo ancora"
Da sempre molto apprezzato dalla tifoseria gialloblù ed inserito, suo malgrado, al centro del dibattito sulla quota degli over del prossimo roster del Parma, Fabio Lauria appare emozionato ma sereno ai microfoni di ParmaLive.com nel giorno del suo addio ufficiale alla maglia crociata. Queste le sue parole nel primo giorno da free-agent, dato che ieri è scaduto il suo rapporto con la società crociata.
Fabio, oggi è il primo di luglio possiamo dire che la tua avventura al Parma è finita?
"Beh, si, possiamo dirlo anche se non c'era bisogno di aspettare la scadenza del contratto. Pur con tanto dispiacere, è chiusa".
Puoi raccontarci come è andato il colloquio con la dirigenza quando ti hanno comunicato le loro scelte?
"Niente di diverso da quello già emerso, il punto era la quota degli Over, a 18 non ci sarebbero stati problemi mentre a 16 le cose si potevano complicare. Io ho detto che avrei ascoltato le eventuali proposte che mi sarebbero giunte e poi avrei chiamato la società per sentire il loro parere. Quando l'ho fatto mi hanno detto di proseguire pure con le trattative e da lì ho capito che la mia avventura a Parma era finita".
Ti sei chiesto perchè la società non ha voluto puntare su di te?
"Difficile fare valutazioni, non penso per mancanza di capacità. Non saprei rispondere, forse volevano qualche nome in attacco o pensano che in Lega Pro ci sia bisogno di giocatori che scendano dalla B e d'altra parte leggendo i nomi che si fanno, sembra si stiano muovendo in quella direzione".
Fai un bilancio di questo tuo anno a Parma.
"Un bilancio super, super, super positivo. E' stato bello entrare a Collecchio ed allenarsi in un centro sportivo di quel livello, far parte di una società che ha visto tanti campioni. Aver avuto dei tifosi speciali, dei compagni di squadra eccezionali, perchè se abbiamo fatto 94 punti senza perdere neanche una partita, non è stato solo per le nostre qualità tecniche ma anche grazie alle nostre qualità umane e penso che chi arriverà dovrà proseguire su questa strada".
Dal punto di vista tecnico, in cosa ti ha migliorato (se lo ha fatto) il lavoro a Collecchio?
"Ho imparato tante cose, anche da me stesso. Non nego di essere stato in difficoltà per il cambio ruolo perchè adattandomi sull'esterno non ho potuto dimostrare tutto il mio potenziale, mi sono sacrificato un po'. Ma l'ho fatto volentieri perchè avevamo un obiettivo da raggiungere che era la cosa principale".
Eri tra i più attesi ad inizio anno, hai fatto panchina senza creare problemi, ti sei sacrificato in ruoli non tuoi ed hai segnato, forse, il gol più bello dell'anno e decisivo per la promozione, ti senti un po' amareggiato da questa situazione?
"Beh si, un po' lo sono perchè da quando sono arrivato a Parma ho messo a disposizione tutto me stesso, sia a livello umano che calcistico e so che avrei potevo dare ancora tanto".
Circolano tante voci su numerose squadre interessate a te, qual è la situazione?
"Sono tante le società che mi hanno contattato e mi fa enorme piacere perchè ti ripaga di quanto fatto. Sto facendo tante valutazioni dal punto di vista tecnico ed economico col mio procuratore e la mia famiglia".
Puoi fare qualche nome?
"I nomi sono quelli già usciti: Grosseto, Correggese, Imolese, Andria, Taranto, Lentigione ed altre. Potrei rimanere in zona perchè una delle priorità è rimanere nel Nord Italia ma non escludo niente".
Preferiresti un ruolo centrale in una società ambiziosa in serie D oppure essere parte di una rosa di una società di Lega Pro?
"Non mi interessa tanto la categoria ma il progetto tecnico, anche di società piccole o nate da poco ma che hanno l'ambizione di vincere il campionato. Anche perchè la serie D ormai è diventata una sorta di Lega Pro 2 con società che investono capitali importanti per salire di categoria".
E se ti chiamasse il Parma, magari tra qualche settimana?
"Beh di sicuro la valuterei a 360° ma vorrei capire il progetto tecnico. Se dovessi ragionare con il cuore non potrei che accettare per quello che mi ha lasciato la città di Parma, il gruppo e le amicizie create dentro e fuori dal campo anche con i tifosi ed i loro attestati di affetto e stima nelle ultime settimane. Ma a trent'anni devo ragionare anche con la testa perchè sarei una seconda scelta se non terza o quarta, non che mi faccia paura la concorrenza perchè mi sono sempre guadagnato tutto sul campo, ma la vedo una cosa quasi impossibile".
Conosci bene questa categoria, quali sono secondo te le caratteristiche più importanti per vincere il campionato?
"Come sta dimostrando la Nazionale, la componente principale è sì tecnica ma soprattutto mentale. Nessun giocatore può risolvere tutto da solo, bisogna avere un gruppo unito e sano dove ognuno fa il suo, soprattutto accettando le scelte dell'allenatore pur se dolorose. Tuttavia l'aspetto tecnico sarà importante perchè in Lega Pro ci sono giocatori di qualità superiore rispetto alla D che possono toccare una palla e farti gol. Inoltre tutte le squadre si impegneranno al 110% perchè sei il Parma, come l'anno scorso ma avendo delle qualità tecniche e tattiche superiori".
Seguirai ancora il Parma e cosa ti senti di dire ai tifosi?
"Sicuramente seguirò il Parma da tifoso proprio per tutto quello che si è creato ed ai tifosi posso solo dire un grazie enorme perchè nella vita contano i fatti e quello che mi hanno dimostrato non lo dimenticherò mai. E grazie a voi per avermi permesso di salutarli".
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