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PL - Moriero: "Grande personalità, buon piede e tanta spinta: ecco l'identikit di Garufo"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
martedì 5 luglio 2016, 15:54Esclusive ParmaLive
di Sebastian Donzella
per Parmalive.com

PL - Moriero: "Grande personalità, buon piede e tanta spinta: ecco l'identikit di Garufo"

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

"Garufo? Un grande acquisto". Parola di Francesco Moriero. L'ex giocatore della Nazionale e dell'Inter, nella passata stagione ha allenato Desiderio Garufo nella seconda parte di stagione al Catania. I due, insieme al resto del team siciliano, sono riusciti a ottenere una sofferta salvezza. ParmaLive.com ha contattato in esclusiva l'ex tecnico etneo per capirne di più sulle potenzialità di Garufo, a un passo dalla maglia gialloblù.

Mister, che impressione le ha fatto Garufo?
"E' un ottimo giocatore e un gran professionista. Tatticamente è un classico terzino destro che difende con ordine ma sa anche spingere con continuità e mettere bene la palla in mezzo con precisione. Ha anche una grande personalità e un buon piede: è bravo anche nel calciare le punizioni. In definitiva è un giocatore affidabile di categoria superiore che in Lega Pro può militare in grandi piazze che hanno voglia di vincere il campionato. E' vero che l'anno scorso il Catania si è salvato all'ultima giornata ma la situazione era compromessa sin da inizio stagione, quando la squadra aveva ottenuto una maxi-penalizzazione. Io, comunque, ho avuto la fortuna di trovarmi Garufo in rosa e non a caso l'ho sempre fatto giocare: è uno di quei calciatori che un allenatore vorrebbe sempre con sè ed è stato molto utile durante la mia permanenza a Catania nel rush finale di stagione".

Come vede la Lega Pro del prossimo anno?
"Molto dura, proprio come ogni anno: è vero che ci sono grandissimi club ma è molto difficile approdare in Serie B. Parma e Venezia sono due squadre di passaggio in Lega Pro, visto il mercato importante che stanno conducendo, ma devono fare attenzione. Ci sono tanti club che da anni provano a salire in cadetteria con grandi investimenti ma non ci riescono, per un motivo o per un altro".

Qual è il suo futuro? Come mai non è rimasto a Catania?
"Con la vecchia dirigenza eravamo rimasti d'accordo che ci saremmo risentiti poche settimane dopo la fine del campionato. Poi è cambiato tutto e, giustamente, i nuovi dirigenti scelgono diversamente. Sono comunque soddisfatto di quanto fatto: quando arrivati la situazione era molto difficile, con un ambiente caloroso ma abituato a campionati nettamente migliori in categorie superiori. Al momento, comunque, cerco un progetto serio che ti possa consentire di lavorare: sono fiducioso perché all'inizio la maggior parte delle squadre vogliono costruire rose giovani per accedere ai contributi ma poi, col tempo, vogliono vincere oppure salvarsi. Bisogna trovare la situazione giusta. Estero? Ho avuto contatti in Svizzera, con Lugano e Chiasso, ma non mi hanno convinto. Preferisco stare a guardare". 

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

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