ESCLUSIVA PARMALIVE - Mulas: "Parma pronto per la doppia promozione. Spero di tornare al Tardini"
"Non può essere un bilancio positivo il mio, visto quanto poco ho giocato. Uno si aspetta di fare sempre bene quando arriva, o almeno di dare il massimo. Alla fine non ne ho avuto la possibilità, sono state fatte scelte che rispetto ma che non posso condividere, a giochi fatti forse non ho avuto la chance di dimostrare il mio valore, complici le mie condizioni fisiche non perfette sin da quando sono arrivato". E' duro, con sé stesso e non solo, Giulio Mulas, mentre analizza a mente fredda i sei mesi passati a Collecchio, prima di tornare al Tuttocuoio, squadra che l'ha rivoluto con forza e ottenuto il suo sì pochi giorni fa. Il bilancio della sua seconda esperienza nel Ducato è però mitigato dalle tante amicizie strette in spogliatoio: "Da quel punto di vista è stato un anno molto positivo: ho passato tanti bei momenti con Agrifogli, con cui stato anche in vacanza, ma anche con Ricci, Messina, Saporetti... vivevamo tutti insieme, quindi è normale diventare subito amici".
La delusione per la mancata conferma è ancora forte però:
"Sinceramente sì: mi hanno voluto fortemente in inverno, anche se non ero al 100%, a dir poco, dopo l'intervento al ginocchio e lo sapevano. Mi sarei aspettato almeno una possibilità di dimostrare il mio valore, invece nulla, peccato".
Come vedi la squadra dell'anno prossimo?
"Hanno fatto innesti mirati, nomi importanti che fanno un certo effetto sinceramente. Non credo avranno problemi a fare la seconda promozione di fila, anche perché posso testimoniare che tutti i confermati hanno qualità da alta Lega Pro e non certo da D".
C'è qualcuno che ti ha stupito in particolare?
"Devo pensarci... direi Corapi, l'avevo affrontato l'anno passato e faceva il mediano, non mi aveva assolutamente colpito. Spostato più avanti invece è un'altra cosa, un calciatore tecnicamente fortissimo, che può spaccare le partite quando vuole".
A proposito di colonne: l'addio di Cacioli quanto può pensare nell'economia della squadra?
"Sicuramente parecchio: la società dovrà impegnarsi per trovare un sostituto di pari valore, magari uno che urlerà un po' meno in partita, quello non sarà difficile (ride, ndr)".
Hai avuto modo di confrontarti con mister Apolloni al termine della tua esperienza?
"A fine campionato ho parlato con lui e con la dirigenza: non c'è stata una grande chiarezza riguardo il futuro, ma forse era già questo un segnale di come la mia avventura sarebbe finita".
Futuro già ben definito: sarà ritorno al Tuttocuoio.
"Sì, ho avuto contatti già prima di partire per le vacanze e ho firmato in settimana. Mi ha voluto il mister fortemente quindi non ho avuto dubbi a dire sì, voglio rilanciarmi dopo una stagione dalle tante, troppe panchine. Torno vicino a casa mia ed è un ulteriore motivo di soddisfazione".
Non è ancora chiaro come verranno divisi i gironi, ma per te c'è la concreta possibilità di tornare anche al Tardini:
"Speriamo! Prendermi una rivincita non mi interessa, ma giocare di fronte ad un pubblico bello e caldo come quello di Parma è sempre una gran soddisfazione per un giocatore, penso sarà un'arma in più per i crociati anche in Lega Pro. Poi per me sarebbe finalmente l'occasione di giocare al Tardini (ride, ndr)".


