Le ultime dal mercato: Raffaello nuovo nome, Guazzo resta, Longobardi partirà
L'arrivo di Canini, nella serata di ieri, è l'ultimo grande colpo del mercato estivo in casa Parma. I ducali, infatti, dopo aver puntellato l'attacco con Calaiò, cercavano da tempo un difensore centrale. Sfumato Longobardi, per il quale il Catania chiedeva troppo, i ducali si sono fiondati sull'atalantino, ottenendone il prestito. Canini, però, essendo classe '85 occuperà un posto over, il sedicesimo e ultimo a disposizione. Per questo Longobardi, come da accordi con la società, andrà via prima di settembre. Al contrario Guazzo, nonostante le sirene provenienti dal Sud Italia, non si muoverà dal club crociato. E dopo la difesa e l'attacco potrebbe arrivare la ciliegina sulla torta in mediana: nelle ultime ore sembra esserci interesse per Raffaello, che nell'ultima stagione ha sfiorato la Serie A con il Trapani.
RAFFAELLO DEL TRAPANI NEL MIRINO: secondo quanto riporta Tuttolegapro.com, i ducali starebbero seguendo da vicino Davide Raffaello, centrocampista classe '88 in forza al Trapani. La dirigenza ducale sarebbe molto interessata al dinamico mediano che nella passata stagione ha sfiorato l'approdo in Serie A con il team siciliano, arrivando fino alla finale play-off poi persa con il Trapani. Per Raffaello sarebbe un ritorno in Lega Pro unica dopo l'ottima stagione vissuta alla Lupa Roma due anni fa, condita da ben sette reti.
GUAZZO TENTATO DAL MELFI MA RESTA: dopo aver ottenuto il ripescaggio in Lega Pro, il Melfi, inserito nel Girone C, vorrebbe riportare in gialloverde un grande bomber del passato, Matteo Guazzo. A riportarlo è Melfilive.it che però aggiunge come quello lucano sia solo un sogno: l'attuale attaccante del Parma, nonostante la concorrenza, ha scelto di rimanere in gialloblù, ripagando la fiducia della dirigenza crociata nei suoi confronti.
LONGOBARDI RECUPERA MA ANDRA' VIA: l'arrivo di Canini allontana Cristian Longobardi. Non per una questione di ruoli, dato che il nuovo arrivo è un difensore, ma per il numero di over che potranno essere inseriti in rosa. La Lega Pro, infatti, non permette di creare squadre con più di 16 over: salvo sorprese, sarà Longobardi a dover salutare la compagnia. Una scelta societaria che però non è un fulmine a ciel sereno: sin dai primi giorni di ritiro il club aveva permesso all'esperto attaccante di potersi allenare a Collecchio, recuperando così dal grave infortunio della passata stagione. ben sapendo però che le sue chanches di permanenza erano ridotte al lumicino.


