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PL - Venezia, Perinetti: "Temo il Tardini, dovremo dimostrare di essere all'altezza della situazione"TUTTOmercatoWEB
© foto di Image Sport
martedì 13 settembre 2016, 13:45Esclusive ParmaLive
di Vito Aulenti
per Parmalive.com

PL - Venezia, Perinetti: "Temo il Tardini, dovremo dimostrare di essere all'altezza della situazione"

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

A poche ore dal fischio d'inizio di Parma-Venezia, la nostra redazione ha contattato il direttore sportivo dei veneti Giorgio Perinetti per parlare del big match del quarto turno del Girone B di Lega Pro: "La gara col Parma arriva un po' troppo presto: essendo un turno infrasettimanale, mi sembra quasi una partita di quelle che le televisioni vorrebbero veder giocare così presto. Però la televisione non c'è, quindi non so se è stato uno scherzo del calendario oppure se c'era la speranza di rendere la partita più appetibile per le maggiori emittenti italiani. Parma-Venezia è una di quelle partite che si presentano da sole, ci sono tutti i presupposti per assistere ad un grande match. Molti dei nostri tifosi non verranno perché non hanno la tessera, perciò saremo un po' soli, al contrario del Parma che ha fatto una campagna abbonamenti con dei numeri importanti. Però abbiamo una squadra preparata a questo tipo di partite, sappiamo qual è il nostro campionato".

Lei prima ha parlato di grandi emittenti. Il fatto che non si sia trovato l'accordo con Sky, secondo lei è un bene o un male per la Lega Pro?
"Siamo in un mondo mediaticamente sovraesposto, quindi è chiaro che ci avrebbe fatto piacere vedere le partite della terza serie non solo in streaming, ma anche su canali nazionali. Evidentemente l'accordo è saltato, io non so esattamente perché. E' un peccato, ma è andata così. Vorrà dire che cercheremo di far parlare ugualmente della Lega Pro, magari giocando partite importanti: tante volte, se le gare sono giocate bene, possono fare da spot alla Lega Pro".

Nella conferenza post-gara di sabato scorso, sia Inzaghi che Geijo hanno dichiarato che, paradossalmente, la partita col Parma potrebbe risultare meno difficile di quelle che sulla carta sono ritenute agevoli. Lei è d'accordo con loro?
"Di solito le squadre che giocano contro Venezia e Parma si chiudono molto, non lasciando spazi. E quindi, da un punto di vista tattico, è davvero difficile interpretare questo tipo di incontri. Lo abbiamo visto anche con la Reggiana, è complicato giocare in queste condizioni. Affrontando il Parma, invece, è chiaro che ci si aspetta che la gara sia più giocata, più aperta, e che quindi ci sia la possibilità di mostrare un calcio migliore".

Parma e Venezia, da tutti o quasi indicate come le maggiori favorite in chiave promozione, sin qui hanno mostrato delle lacune, soprattutto in fase offensiva. Crede che i veri valori di queste due squadre possano emergere alla distanza?
"Penso proprio di sì. Come ho detto in precedenza, ci affrontano tutti in un certo modo e quindi incontriamo delle difficoltà in avanti. In più c'è da considerare il fatto che noi ci siamo preparati in estate per durare, e non per partire forte, dunque anche la condizione crescerà strada facendo. Sia noi che il Parma, inoltre, abbiamo cambiato tanti giocatori, quindi sarà necessario creare l'amalgama giusta. Siamo squadre in costruzione e in crescita, non possiamo essere perfette sin da subito. Però io penso che Parma e Venezia lotteranno fino alla fine, siamo due società 'condannate' a vincere. I playoff quest'anno premieranno probabilmente chi può riposarsi durante il campionato, arrivando settimo, ottavo o decimo: sono a vantaggio di chi non ha ambizioni e si può riposare nell'arco della stagione. Perciò sarà fondamentale arrivare primi. L'obbligo di vincere, psicologicamente, pesa come un macigno. In un girone difficile come il nostro, è chiaro dunque che chi ha meno pressioni può essere avvantaggiato, perché può pensare solo a giocare".

Aggiudicarsi lo scontro diretto di questa sera potrebbe risultare molto importante per Parma e Venezia, e non tanto per la classifica quanto per accrescere consapevolezza e autostima. E' d'accordo?
"Queste sono partite da 'tripla', tante volte sono gli episodi che segnano questo tipo di incontri. Noi cercheremo di trovare conferme sulla crescita di condizione, del gioco e della personalità. Questo match sarà fondamentale per capire di che pasta siamo fatti e a che punto siamo. Giocare davanti a circa 10mila persone contro una squadra costruita per vincere il campionato, è un test importante. Parma-Venezia è una di quelle partite che un giocatore vorrebbe sempre giocare".

C'è un giocatore che avreste voluto a Venezia ma che alla fine è approdato a Parma?
"Sì, abbiamo cercato a luglio Calaiò, ma lui in quel momento lì non era disponibile, sia perché doveva risolvere delle questioni con lo Spezia sia perché probabilmente aspettava chiamate dalla B. Io l'ho avuto a Siena, lo conosco da ragazzo: lo avrei preso volentieri. Però, ripeto, lui a luglio non era disponibile ad un trasferimento, e noi avevamo fretta di costruire la squadra, perché volevamo subito impostarla, permettendo al nuovo allenatore di lavorarci su. Emanuele adesso è un giocatore del Parma, sarà un avversario pericoloso".

Vi piaceva anche Scavone?
"Assolutamente sì, e non nego che ci piaceva anche Evacuo. Ci sono tanti giocatori del Parma che potevano piacerci, così come immagino che anche nel Venezia ci siano dei giocatori che il Parma vorrebbe volentieri. Abbiamo due organici importanti".

Quali sono, a suo parere, le principali analogie e differenze tra le due squadre?
"In comune abbiamo il fatto di aver cambiato tanto, di avere giocatori di esperienza e qualità, ma anche di avere questa responsabilità importante nei confronti dei rispettivi ambienti e delle rispettive proprietà. Le difficoltà psicologiche sono tremende nel calcio: è molto più facile poter vincere che dover vincere".

Chi o cosa teme di più del Parma?
"Sinceramente temo l'ambiente. Non vorrei essere frainteso: il Tardini è uno stadio in cui sono andate in scena grandi partite. Dà preoccupazione il fatto di andare a giocare non dico in un tempio, ma comunque in un ambiente che incute un certo rispetto e un certo timore. Dovremo dunque dimostrare di essere all'altezza di affrontare non solo una squadra forte, ma anche un ambiente particolarmente carico".

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

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