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PL - Maceratese, Giunti: "Io e Apolloni ci aspettavamo un Parma diverso. Crociati, grande potenziale inespresso"TUTTOmercatoWEB
© foto di Image Sport/TuttoLegaPro.com
martedì 15 novembre 2016, 11:01Esclusive ParmaLive
di Vito Aulenti
per Parmalive.com

PL - Maceratese, Giunti: "Io e Apolloni ci aspettavamo un Parma diverso. Crociati, grande potenziale inespresso"

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

Intervenuto ai microfoni di ParmaLive.com, il tecnico della Maceratese Federico Giunti è torrnato a parlare del match col Parma: "La gara è stata equilibrata, molto tattica. Non ci sono state grossissime occasioni da gol. A noi è andata bene così, anche perché il Parma è una squadra che ha ben poco a che fare con noi. E' un punto che ci dà fiducia per il futuro, ce lo teniamo stretto".

Premesso che voi avete giocato tatticamente in maniera perfetta, si sarebbe aspettato qualcosina in più dal Parma? I crociati non hanno mai tirato in porta...
"Sarei un bugiardo se dicessi di no. I miei difensori hanno alzato il livello di attenzione, e in più i loro attaccanti non erano nella loro giornata migliore. Il Parma, in altre circostanze, è stato salvato dai singoli: questo sabato non è successo".

Sabato il Parma, così come in tante altre gare, si è affidato troppo spesso ai lanci lunghi. Non crede che a centrocampo i ducali abbiano bisogno di un giocatore 'alla Giunti'?
"E' una bella domanda la tua. In questo momento davanti alla difesa viene scelto un giocatore con caratteristiche diverse, Giorgino. Io non posso sapere di cosa abbia bisogno il Parma, ma se Gigi sta facendo questa scelta è perché ritiene sia il miglior modo per far esprimere questa squadra. Corapi lo temevamo, poteva crearci qualche difficoltà in più: siamo stati bravi a limitarlo dal punto di vista dei cross, soprattutto quando gli sono stati affiancati Nocciolini prima e Baraye poi".

Apolloni ha detto che il Parma ha deluso soprattutto nei duelli individuali. Crede che la Maceratese sia riuscita a strappare un punto perché aveva più fame dei ducali?
"Non lo so, però il Parma è stato costruito per vincere il campionato. Ci sta che in questa categoria si incontrino squadre che ti mettono in difficoltà, sia a livello fisico che nei duelli. Secondo me gran parte del potenziale del Parma è inespresso: penso possa davvero arrivare davanti a tutti e conquistare la promozione".

Ha parlato con Apolloni prima o dopo il match? Se sì, cosa vi siete detti?
"Chiaramente si aspettava anche lui un tipo di approccio diverso, mi ha confermato che temeva questa partita. Era un po' dispiaciuto a fine partita, ma ha piena fiducia nel suo gruppo. Non credo possa incontrare difficoltà nel trovare nuove soluzioni qualora il campo dovesse richiederlo".

Qual è il ricordo più bello della sua esperienza a Parma da calciatore?
"Essere scelto da Carlo Ancelotti per me è stato motivo di orgoglio, mi è dispiaciuto rimanere così poco a Parma. Sono dispiaciuto anche di non aver dato alla squadra quell'apporto che la proprietà si aspettava. Non sono neanche stato fortunato a dire la verità, perché in una delle prime amichevoli mi sono infortunato e sono rientrato dopo tre mesi. Speravo di fare meglio, ma lì ho tanti amici, tra cui alcuni componenti dello staff attuale del Parma. E' stato un piacere rivederli sabato".

In quella stagione, visto il potenziale della squadra, speravate di portare a casa un trofeo?
"Il Parma veniva da un secondo posto forse non preventivato, però la squadra aveva dei top player: non tutti avevano in difesa la coppia Thuram-Cannavaro o un terzino come Benarrivo che era all'apice della sua carriera. A centrocampo c'erano Dino Baggio e Sensini, davanti invece Chiesa e Crespo. Insomma, campioni assoluti. Quella stagione lì è stata non positiva: per la rosa che avevamo, potevamo fare senz'altro di più. Forse ci è mancato qualcosa per vincere" 

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

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