Cassano: "Voglio continuare e non importa dove, chi mi vuole mi chiami"
La telenovela Antonio Cassano è sempre in continua evoluzione, siamo giunti all’ennesimo episodio, il calciatore continua a vacillare ed ora dichiara a La Stampa di aspettare una chiamata da qualche club fino a settembre, se non dovesse arrivare una proposta che lo soddisferebbe, allora, smetterebbe per davvero, ecco le sue parole: “Nella mia vita di c...e ne ho fatte tante, ma non sono scemo. E soprattutto sono sempre stato coerente. Per il resto, sono abituato a convivere con la pressione mediatica. Sono diventato un k-way, la pioggia mi scivola via. A Verona non è scattata la scintilla, l’ho capito subito. Una questione di feeling, di aria. Ho pensato fosse meglio interrompere, anziché trascinare la cosa. Al momento della rescissione mi hanno proposto di inserire la clausola di risarcimento, nel caso trovassi un’altra squadra (200.000 euro per la A, 50.000 per la B). E io ho accettato.
Nostalgia di casa? Certo, ma non c’entra. Non trovandomi bene, la nostalgia si è acuita. Però mia moglie ha detto pubblicamente di essere pronta a seguirmi ovunque. L'Entella? La sfida sarebbe grande: tentare il “miracolo” serie A. Sono stato a un passo a febbraio, avevo detto “sì” ma la notte ho riflettuto, non me la sentivo ancora di scendere in B. Adesso voglio continuare e non importa molto dove: per il momento però non ho ricevuto offerte, ma ho più di qualche idea. La cosa fondamentale è che mi diverta. Come ho sempre fatto in 18 anni di carriera. Chi mi vuole mi deve chiamare, non ho più l'agente, ma una cosa è certa: se a settembre sarò a casa ci resterò davvero".


