Uno Stulac per cominciare, ma ora la priorità deve essere la difesa
Se tutto andrà come ci si aspetta, domani il Parma potrà festeggiare il primo acquisto della nuova stagione, quella del ritorno in Serie A. Dopo quasi un mese di trattative con la Sampdoria infatti, una serie di fattori concomitanti ha fatto saltare quasi tutte le trattative della mega operazione imbastita da Faggiano e Osti, col placet di Ferrero, ad iniziare dal nuovo portiere dello Sporting Lisbona Emiliano Viviano. Dovrebbe essere, condizionale d'obbligo a questo punto, lo sloveno Leo Stulac dunque il primo acquisto estivo per i crociati, che hanno superato una folta concorrenza e sono pronti a chiudere il colpo col ds lagunare Angeloni.
Cancellata la cifra "zero" alla casella degli acquisti, il mercato vero e proprio dovrà forzatamente prendere il via: con l'addio di Lucarelli e il rientro a Udine di Sierralta al Parma servono almeno due difensori centrali, possibilmente anche tre. Il nome di Silvestre rimane il più fattibile, anche per la voglia della Samp di ridurre drasticamente il proprio monte ingaggi, ma in questo momento ci sono i guai giudiziari dei ducali a frenare un po' l'operazione. Dimarco sembra essere un profilo molto adatto per la sinistra, ma l'Inter ha speso la bellezza di sette milioni per riprenderlo dal Sion e difficilmente lo concederà gratuitamente viste anche le esigenze di Fair Play Finanziario da rispettare. Qui la scelta dovrebbe essere rapida, visto che entra il 30 giugno il bilancio nerazzurro dovrà essere completato per gli obblighi nei confronti della UEFA. E poi c'è l'attacco, dove resiste il sogno Ciciretti e dove sembrano necessari almeno un altro paio di arrivi, ma anche altrettante cessioni.


