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PL - Onofri: “Genoa punito dalle riserve, Cornelius non è Van Basten ma…”

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22.10.2019 11:55 di Niccolò Pasta    per parmalive.com   articolo letto 250 volte
PL - Onofri: “Genoa punito dalle riserve, Cornelius non è Van Basten ma…”

Intervistato data redazione di ParmaLive.com, l’ex calciatore del Genoa e oggi stimato opinionista Claudio Onofri ha parlato della gara fra i crociati e il Grifone, non nascondendo la sua delusione per la prestazione dei rossoblù:

Si aspettava un Parma così?
“Devo dire che i primi cinque minuti sono stati forieri di quello che sarebbe accaduto, perché ci sono state due o tre occasioni con la difesa del Genoa scompaginata. Invece poi piano piano il Genoa aveva ripreso il comando delle operazioni, creando anche qualche occasione come quella di Goldaniga che avrebbe potuto cambiare la partita. La partita però si è riportata nei canoni dell’ultimo periodo di queste due squadre: il Genoa è stato altalenante in questi mesi, ha preso 20 gol in 8 partite. Sappiamo tutti che il Parma è una squadra che attende gli avversari, aggredendoli e una volta recuperata palla ripartendo in maniera efficace. Ieri è capitato questo nel primo tempo su due gol su tre. Persa palla da Kouamè c’è stato il primo, mentre nel terzo la scivolata di Pajac ha dato il via alla ripartenza ben sfruttata dal Parma. Nella analisi di una partita che sembrava strana, il Genoa si è riproposto nei suoi canoni abituali, ha tenuto il pallone ma ha preso dei gol consueti. Se palleggi in maniera scolastica, sterile contro una squadra come il Parma, una volta che ti rubano il pallone diventano pericolosi. Il Parma è questo da quando D’Aversa lo ha preso in mano, anche in B nonostante la promozione aveva questo tipo di intendimento di gioco”.

Il Genoa poi si è sciolto dopo il primo gol subito:
“Sì, ci sono stati dieci minuti in cui una squadra più compatta, coesa, avrebbe risposto in maniera diversa al risultato negativo. In questo momento nel Genoa qualcosa non funziona. Se andiamo a vedere il pre campionato o le prime gare, dove c’era tanto entusiasmo per il fatto che la società ha investito, si pensava di aver organizzato un organico molto razionale, prendendo due giocatori per ruolo che si possono definire equivalenti. Il reparto difensivo tiene fuori Biraschi, a centrocampo aspettando il ritorno di Sturaro hai giocatori di qualità come Schone che aveva portato entusiasmo. L’unico perplessità forse è l’attacco, composto da gente che avrà un futuro importante come Pinamonti, che è criticassimo qui ma ha fatto un gol bellissimo, ma nel complesso è un reparto troppo giovane. Nel pre campionato si era suggellato uno stile di gioco divertente ed efficace, è inaspettato questo crollo che è iniziato nel secondo tempo di Cagliari. Da lì sono iniziate le polemiche e sono venute fuori due partite disastrose contro Bologna e Lazio, con il Milan meritava di più però tutte le situazioni legate all’allenatore ha portato un po’ di casino”.

Se l’attacco del Genoa non sorride, quello del Parma si gode Cornelius:
“Io l’avevo seguito con le applicazioni che ormai hanno tutti quando l’aveva preso l’Atalanta e a dire la verità non mi era dispiaciuto. Parlando con Gasperini, Sartori, mi dicevano che era bello tosto, che sarebbe venuto fuori. All’Atalanta aveva deluso e non era stato confermato. Poi io mi baso anche su alcune cose: l’Udinese di un tempo, l’Atalanta di oggi, quando comprano mi fido ciecamente del loro scouting, hanno sistemi operativi che hanno grande successo. Guarda Kulusevski. Non sono sorpreso da Cornelius, non è Van Basten ma può fare bene. Bisogna riconoscere a Faggiano le sue capacità di individuare giocatori importanti, sta facendo un gran lavoro”.

Forse le tante assenze del Genoa hanno facilitato il lavoro del Parma:
“Onestamente sì, Romero e Criscito sono giocatori di livello medio-alto del nostro campionato. Romero lo diventerà, Criscito lo è stato e tutt’ora lo è. Hanno un livello diverso da Goldaniga e El Yamiq, poi perderli tutti insieme è stata una mazzata, i problemi ci sono stati per i valori assoluti di chi ha giocato”.

Alla prossima ci sarà Inter-Parma, cosa dobbiamo aspettarci?
“Il modo di giocare del Parma si addice abbastanza al modo di interpretare le gare dell’Inter. Ieri hanno fatto male nel secondo tempo, e a parte con la Juventus, non ha ancora espresso il suo massimo livello. Con la Sampdoria l’Inter ha avuto una fisionomia che la porta ad attaccare molto alto al di là del modulo, un pressing forsennato. Qui con il Parma, se sbagli i tempi o con il fraseggio fai qualche sbaglio, vai in panne. Non solo per la velocità di Gervinho, che anche ieri alla partita non è appartenuto come soluzione finale, però tutti gli altri sanno smarcarsi e arrivare al tiro. I vari Kucka, Barillà sono bravi in questo, il Parma è un soggetto pericoloso per l’Inter”.

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