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PL - Di Già: “Il Parma è qualità e abnegazione. Nel derby parte in vantaggio”

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA
22.11.2019 16:05 di Niccolò Pasta    per parmalive.com   articolo letto 168 volte

Intervistato dalla redazione di ParmaLive.com, il doppio ex di Parma e Bologna Pierluigi Di Già, oggi Direttore Generale dell'Ausonia 1931, ha parlato del derby del week-end, lasciandosi andare anche a qualche ricordo dei tempi passati:

Che derby dobbiamo aspettarci?
“Quando si tratta di derby sono sempre partite e situazioni difficili per entrambe. Considerando anche il percorso delle squadre, il Parma è in una posizione vantaggiosa ma con carenze di organico importanti e questo sicuramente non aiuta. Il Bologna invece viene da una serie di prestazioni belle ma non brillantissime, dove ha raccolto poco. Ha necessità di fare punti. E’ una partita particolare, difficile per entrambe e spero ci sia un bello spettacolo”.

Il Parma è in emergenza in attacco, il Bologna in difesa: chi pagherà di più le assenze?
“E’ un problema che entrambe le squadre hanno. Penso che alla fine probabilmente ci sarà un’attenzione tattica da parte del Parma tale da partire più in contropiede, cercando di sfruttare le caratteristiche dei giocatori a disposizione. Il Bologna dovrà necessariamente fare una gara attenta: ha carenze dietro, con giocatori che in alcuni casi tornano da infortuni e sappiamo bene che riprendere il ritmo partita non è semplice. Diciamo che è un 50/50”.

Prima della sosta c’è stata la vittoria con la Roma, come si ritorna “sulla Terra” per uno scontro salvezza?
“L’allenatore, la società e i giocatori hanno sempre dimostrato di stare con i piedi per terra, consapevoli delle loro capacità e dei loro limiti. Sono sempre stati concentrati e determinati, anzi, penso che una delle caratteristiche di questa squadra sia proprio l’attenzione, la concentrazione, il non mollare mai fino alla fine. Anche contro le squadre più blasonate hanno dimostrato il proprio valore. Non sempre però si riesce a mantenere questa soglia di attenzione e determinazione per tutto il campionato, ma credo che la squadra stia facendo davvero bene”.

La sorprende questo ottavo posto?
“No, penso che sia frutto del grande lavoro della società, dell’allenatore e dei collaboratori, oltre che dei giocatori. Non mi sorprende perché penso che il Parma abbia giocatori di qualità oltre che giocatori dotati di grande abnegazione e concentrazione. E’ sicuramente un andamento molto positivo, figlio di tutte queste componenti che dicevo prima”.

Conosciamo tutti la situazione Mihajlovic: quanto incide l’assenza del tecnico nel quotidiano e quanto può invece far dare di più alla squadra?
“Stiamo parlando di una situazione più grande di noi. Più grande dell’aspetto tecnico, agonistico e quant’altro, più grande della nostra passione per il calcio. Parliamo della vita di una persona che sta lottando contro qualche cosa al di sopra di tutto. E’ solo da ammirare, da applaudire, da incoraggiare e da sostenere. Detto questo, in termini prettamente calcistici, la mancanza quotidiana influisce, specie per un allenatore come Mihajlovic e per un gruppo che da quando è arrivato lui lavorando ha dimostrato grandi qualità sotto tutti i punti di vista, tra cui quelle umane. A maggior ragione, ancora una volta l’ambiente e la società si sono dimostrati straordinari. Quello che manca di più in questa situazione penso sia la quotidianità”.

Lei può vantare più di sessanta presenze in crociato, quali sono i suoi ricordi migliori di quegli anni?
“Ci sono tanti aspetti fantastici, a cominciare dal mio arrivo e la conoscenza di persone straordinarie come il presidente Ceresini. Parliamo di altri tempi, di altri rapporti, altre situazioni, davvero un altro mondo ma straordinario. Ho conosciuto il calcio professionistico arrivando a Parma dall’Inter ed è stata un’esperienza indelebile sotto tutti i punti di vista. Si stanno affrontando le due città a cui sono più legato, quella che mi ha accolto fra i professionisti e quella dove ho scelto di vivere. Sono un tifoso di queste squadre. I ricordi sono soprattutto umani, nel rapporto con le persone. Ho citato il presidente Ceresini su tutti, ma potrei nominarne davvero tanti altri, dal presidente al magazziniere”.

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA


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