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tmw / parma / Settore Giovanile
Under 15, Marconi: "Bella esperienza, mia prima volta fuori dall'Italia"
mercoledì 27 novembre 2019, 22:05Settore Giovanile
di Giuseppe Emanuele Frisone
per Parmalive.com

Under 15, Marconi: "Bella esperienza, mia prima volta fuori dall'Italia"

Giacomo Marconi, attaccante del Parma Under 15, è stato intervistato ai microfoni dei canali ufficiali della società dopo la sua esperienza con la Nazionale italiana di categoria, in occasione dell’UEFA Development Tournament Under 15 che si è svolto in Portogallo, peraltro vinto proprio dagli azzurrini. Queste le parole del giovanissimo centravanti: "E’ stata una esperienza molto bella, anche perché per me è stata la prima fuori dall’Italia sia con la Nazionale che in generale, non avevo mai giocato con squadre internazionali di alto livello. Abbiamo giocato contro Portogallo, Spagna e Finlandia e vinto sempre, rispettivamente 4-1, 1-0 e 3-0. Io ho segnato il primo gol contro il Portogallo, ed è stata la prima rete ufficiale dell’Under 15 di quest’anno".

Quali sono state le tue impressioni?
"Il livello era molto alto: c’era molta intensità in campo e devi subito sapere quello che devi fare. Hai poco tempo per decidere quale sia la scelta più efficace. Abbiamo giocato contro squadre di alto livello e i giocatori più forti di quelle nazioni".

C'è differenza con le gare di campionato?
"Sì, io ho avvertito molto la differenza rispetto al nostro campionato, ma non mi sono trovato in difficoltà, perché quando i tuoi compagni alzano il ritmo anche tu sei facilitato nel giocare e nell’avere il loro ritmo. La prima partita col Portogallo l’ho giocata interamente, la seconda con la Spagna solo il primo tempo perché avevo un po’ di fastidio alla schiena. Già col Portogallo avevo sentito qualcosa e così il mister ha preferito togliermi dopo il primo tempo".

Racconta un po' i tuoi momenti di questa esperienza:
"Giocare con la maglia dell’Italia è una emozione unica, perché rappresenti la Nazione: mi è piaciuto molto quando abbiamo cantato l’inno all’inizio delle partite, tutti abbracciati con la mano sul cuore. In Portogallo siamo stati in un resort molto bello, ci siamo divertiti ed è stato un modo per fare gruppo. Ho fatto nuove conoscenze e sono stato bene".

Prossimi impegni dell'Italia Under 15?
"L’Italia Under 15 sarà impegnata nel Torneo di Natale a Coverciano dal 12 al 15 dicembre: spero di poterci essere, non è ancora arrivata alcuna indicazione, però speri di andarci perché anche quella sarà una bella esperienza. Il mister? Personalmente non ho mai avuto modo di parlare da solo con il mister, ma solo in gruppo in previsione delle partite".

Com'è stato giocare in Portogallo?
"Nei primi giorni ci dovevamo ambientare, anche perché là c’è un fuso orario diverso, eravamo un’ora indietro, quindi anche col volo, l’abbiamo un po’ sentito, ma poi dopo la prima notte la mattina seguente avevamo la partita e ci eravamo già abituati e quindi è andato tutto bene. Poi, col proseguire dei giorni, ci siamo abituati del tutto".

E' stata una manifestazione seguita?
"Col Portogallo lo stadio era abbastanza pieno: saranno stati i locali che volevano vederla; con la Spagna c’erano i genitori degli spagnoli e un altro po’ di gente; molte meno persone, invece, con la Finlandia".

Qual è la gara che ti è piaciuta di più?
"Delle tre gare disputate quella che mi è piaciuta di più è stata la prima, anche perché l’ho giocata interamente e ho segnato, ma forse la più importante è stata quella con la Spagna, perché non sapevamo che avremmo vinto subito il torneo ma sapevamo che sarebbe stato importante. In più la Spagna è molto forte, vincere con loro è soddisfacente".

Poi la gara contro la Finlandia:
"Sì, la C.T. prima della gara ci ha mentalizzato dicendoci che per lei era la partita più difficile, perché dopo aver vinto con Spagna e Portogallo il difficile era il restare concentrati, senza pensare di aver già vinto tutto. E quindi ci ha chiesto di entrare in campo concentrati per vincere".

Che accoglienza hai avuto al tuo ritorno?
"Come ho detto nella precedente intervista dopo lo stage Azzurro all’Acqua Acetosa se io sono stato chiamato in Nazionale il merito è di tutto il gruppo Parma: al ritorno mi hanno tutti accolto bene, sia Mister e staff che compagni, chiedendomi com’era andata. E mi sono di nuovo ritrovato subito bene con loro, così come quando li avevo lasciati…".

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