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PL - Calaiò: "Parma regina del mercato. Prima troppi giovani e stranieri, ora i playoff"TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 10 febbraio 2022, 12:00Esclusive ParmaLive
di Donatella Todisco
per Parmalive.com

PL - Calaiò: "Parma regina del mercato. Prima troppi giovani e stranieri, ora i playoff"

Una rete in rovesciata difficile da dimenticare, quella che Emanuele Calaiò realizzò in Parma-Pordenone nella stagione 2016/2017 e che completò la rimonta dei crociati in una vittoria fondamentale per il prosieguo del campionato di Serie C. A pochi giorni da un nuovo confronto tra la formazione ducale e i ramarri sul prato del Tardini, l'ex Arciere gialloblù ha ricordato con affetto quello straordinario gol ai microfoni di ParmaLive.com.

Parma-Pordenone, che gara ti aspetti? 
"Penso sia una gara che il Parma deve vincere per forza. In classifica bisogna risalire, i crociati hanno inoltre una delle rose più forti del campionato di B. Il Pordenone al contrario sta soffrendo di più ed è in zona retrocessione, per cui è una partita alla portata del Parma. Deve assolutamente ottenere i tre punti".

Cosa ne pensa dell'arrivo di Pandev e Simy?
"Sono contento di Pandev, lui è un amico e gli ho detto che va in una grande città e in una grande piazza. Nonostante l'età, per le qualità che ha credo possa ancora fare la differenza in Serie B, anche perché il livello nella categoria si è un po' abbassato. Idem per Simy, che a Crotone ha fatto benissimo ed ora vuole riscattarsi dopo Salerno, dove secondo me è stato penalizzato da questioni tattiche. Penso che sia una bella coppia, poi insieme a giocatori come Tutino e Inglese c'è un parco attaccanti importante. E mi sembra incredibile che il Parma stia avendo così tante difficoltà quest'anno, se analizziamo la rosa ha tanti giocatori di categoria superiore. E poi c'è anche Buffon, che è una leggenda. Uno dei portieri più forti del mondo e che conosce bene la piazza crociata. E' tornato a Parma per vincere e farà di tutto per riportarlo in Serie A. Adesso, quello che secondo me mancava al Parma fino alla fine del mercato è l'esperienza, ci sono troppi giovani e stranieri che non conoscono la categoria, all'infuori di giocatori come Schiattarella, Tutino, Danilo. A gennaio credo si siano mossi molto bene per la categoria". 

Con gli ultimi arrivi di gennaio è possibile sperare almeno nei playoff?
"Io penso di sì. Il Parma secondo me è stata la regina del mercato a gennaio. Ha preso giocatori importanti, ha speso tanti soldi, ma l'obiettivo minimo deve essere quello dei playoff. La B è un campionato strano, basta vincere due o tre partite di fila e riesci a risalire. Se arrivi ai playoff poi è un terno a lotto, dipende da chi sta meglio e dalla qualità dei calciatori. Con i giocatori che ha il Parma, con Iachini in panchina che è un allenatore importante per la Serie B, secondo me può ancora centrare tranquillamente i playoff". 

Cosa cambia da Maresca a Iachini?
"Sono due allenatori diversi. Maresca ha fatto scuola da Guardiola, è stato catapultato in una piazza importante come Parma e con l'obiettivo di vincere. E lui fino ad allora aveva allenato i ragazzini: ha cercato di fare un bel gioco, ma gli è mancato quel pizzico di esperienza e conoscenza della categoria. Iachini è un grande conoscitore di calcio, ha vinto tanti campionati di Serie B e conosce i calciatori. Il Parma adesso con lui prende meno gol ed è più quadrato: ha capito come impostare la squadra partendo prima di tutto la difesa". 

Cosa ne pensa della vicenda Brescia-Inzaghi?
"Ho letto delle notizie, ho visto che fino a qualche giorno fa che Inzaghi fosse stato esonerato. Mi era sembrato molto strano, ma ho seguito anche le vicende successive, è uscita una clausola secondo cui Inzaghi non poteva essere esonerato. Adesso, a quanto pare, la società non lo avrebbe mai esonerato ufficialmente. C'è poca chiarezza in questa situazione e qualche screzio penso ci sia stato". 

Che ricordi ha del suo splendido gol contro il Pordenone?
"Quella fu una giornata indimenticabile: ci stavamo giocando il secondo posto, era una partita importante. Per com'è arrivata, è stata una delle giornate più belle della mia carriera: perdevamo 2-1, al 90' pareggiò Munari e poi arrivò quel mio gol. Fu una vittoria importantissima, utile anche per il raggiungimento dei playoff. Era una giornata piovosa, è stato uno dei gol più belli della mia carriera. Per me e per tutti i tifosi del Parma fu una giornata semplicemente splendida. Quel gol è passato alla storia, ma in generale quello che abbiamo fatto in quegli anni, dalla Serie D alla Serie A in tre anni. E' stata una cavalcata straordinaria ed io a Parma ci sono stato benissimo, ho sempre detto che per me è una seconda casa e ci tornerei volentieri anche un domani da dirigente". 

Cosa ne pensa del campionato di B?
"Il campionato di Serie B è questo, un torneo abbastanza equilibrato. I giochi sono aperti, ci sono 5-6 squadre nel giro di pochi punti. Anche per questo dico che, vincendo 2-3 partite di fila, il Parma potrebbe tornare tra le grandi. Chi ha i giocatori di qualità e chi sta meglio fisicamente ne viene sempre fuori. Anche perché rispetto a dieci anni fa il livello si è un po' abbassato, si spende meno e si punta più su giovani provenienti dalla Serie C. Oggi un buon giocatore di Serie C può tranquillamente giocare anche in B, una volta non era così". 

Parma-Pordenone, un suo pronostico...
"Sia da tifoso che da conoscitore della Serie B, penso all'uno fisso".

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

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