Samp femminile, Cincotta: "Il calcio femminile deve crescere per sopravvivere senza il maschile"
Antonio Cincotta per due anni è stato alla guida della Sampdoria femminile, che proprio ieri ha annunciato l'addio alla Serie A. Questa la reazione del tecnico: "La storia femminile della Samp iniziò esattamente due anni fa tra tanti ostacoli. Era Luglio, non avevamo neanche una giocatrice e dovevamo giocare la Serie A. I primi mesi fantastici, e poi altra improvvisa difficoltà con l’arresto del Presidente. Le ragazze non si piegarono e la stagione finì con il più grosso risultato della carriera mia da Allenatore, sesti, con qualche Big alle nostre spalle.
In questa stagione vissuta ancora con più patemi, sempre ad un centimetro dalla bancarotta, nonostante tutto le ragazze sono state ancora gloriose. Una storia di grande umiltà finita inaspettatamente così. La riflessione più profonda, oltre al sentimento di sconforto, è che il calcio femminile deve continuare a crescere affinché le squadre acquisiscano Sponsorhip e interessi diretti, evitando di essere accusate di sopravvivere solo grazie al “mecenatismo” del dipartimento maschile. Una sfida per un settore che deve continuare a crescere anche nella sostenibilità”.


