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ESCLUSIVA SB24 - Agostini: "Parma-Cesena: sfida ad alta tensione"
venerdì 18 febbraio 2011, 16:00Esclusive S24
di Redazione ParmaLive
per Parmalive.com
fonte Intervista a cura di Massimo Badino

ESCLUSIVA SB24 - Agostini: "Parma-Cesena: sfida ad alta tensione"

"Ai tifosi crociati dico di sostenere la squadra, presto vi regalerà le soddisfazioni che meritate"

Nel Cesena degli otto ex che si presenterà domenica al “Tardini” per giocarsi una buona fetta di salvezza, lui non figura perché, in effetti, la sua mansione di allenatore della Primavera bianconera, tra l’altro inserita nel medesimo girone del Parma, lo esclude dai componenti della prima squadra. Ma, statene certi, Massimo Agostini, soprannominato “Condor”, non si perderà neppure un minuto del derby emiliano-romagnolo in uno stadio in cui esattamente vent’anni fa contro il Cska Sofia siglò la prima, purtroppo inutile, rete europea nella storia della società crociata. In anteprima a Sportsbook24.net i suoi pensieri della vigilia tra ambizioni, ricordi e speranze.

Parma-Cesena, una sfida vietata ai deboli di cuore.
“Una partita ad alta tensione, come si dice in questi casi. In palio ci sono punti vitali per la salvezza e nessuna delle due contendenti può permettersi altri passi falsi. Specialmente, chi ha già perso per strada parecchio terreno e viene da brutte prestazioni”.

Che idea si è fatto sul campionato del Parma?
“Credo che ad inizio stagione gli obiettivi fossero leggermente differenti e se consideriamo il blasone e le spese compiute in estate, il presidente Ghirardi ed i suoi collaboratori si aspettavano di sicuro qualcosa in più. Poi, si sono rinforzati durante il mercato di gennaio e quando i “nuovi” si integreranno appieno la rosa di Marino non avrà problemi ad uscire dai bassifondi”.

E del Cesena cosa pensa?
“Lo scorso anno in serie B andava tutto per il verso giusto, ora in un campionato più difficile e con molti ragazzi alla prima esperienza di rilievo si paga anche il minimo errore. Per una neopromossa è essenziale azzeccare le pedine chiave in ogni ruolo e prendere giocatori che sappiano fare la differenza nel reparto avanzato. Se il capocannoniere Bogdani ha segnato solo sei reti, non ci si deve sorprendere della delicata posizione in classifica”.

Chi ha più da perdere tra Marino e Ficcadenti?
“Bisognerà capire come gli allenatori hanno affrontato gli allenamenti in settimana e prepareranno nei dettagli una gara cruciale della stagione. Fossi in loro non starei ad ascoltare più di tanto le critiche, chi li ha seguiti un minimo nei primi mesi non può obiettare nulla sul piano del gioco”.

Come spiega la fiducia incondizionata di entrambe le società nei confronti dei tecnici?
“Se prima dell’inizio del campionato è stato intrapreso un progetto a lunga durata, si deve concedere a loro la possibilità di continuare il lavoro e dare un’impronta definita alla squadra. Mancano ancora tredici giornate alla fine, davanti c’è tutto il tempo per rimediare: il cambio in panchina la vedo proprio come una soluzione estrema solo se la situazione dovesse precipitare nelle prossime due-tre domeniche”.

Lei si sentirebbe pronto a raccogliere l’eredità di Ficcadenti?
“Augurandomi vivamente che ciò non accada mai altrimenti significherebbe che la classifica si è fatta ancora più complicata, se ci fosse l’occasione non mi tirerei indietro. In fondo, conosco già l’ambiente e, a priori, non potrei rifiutare una proposta del genere”.

A Marino vuole fornire qualche consiglio?
“Ha preso in mano una squadra nuova, in cui diversi giocatori si sono infortunati o non hanno reso secondo le aspettative. Ma a Catania e Udine si è fatto apprezzare per un calcio propositivo e votato all’offensiva: a mio modesto parere non deve snaturare il suo credo tattico, il 4-3-3 con Amauri o Crespo punta centrale e Giovinco esterno resta il modulo migliore al momento”.

Qui a Parma verrà per sempre ricordato come il primo marcatore europeo della storia.
“E’ una bella soddisfazione, a dir la verità avrei potuto segnare anche il secondo gol ma nonostante l’invito dei compagni, si presentò sul dischetto Melli che sfortunatamente sbagliò. Peccato, quella mia rete poteva cambiare il corso della prima annata in Uefa, ci consolammo comunque con la prima Coppa Italia”.

Infine, un saluto ai lettori di Sportsbook24.net.
“In Emilia, dove conservo ancora tanti amici, ho trascorso una stagione importante e mi sento di fare un grosso in bocca al lupo ai tifosi che sono cresciuti tantissimo contribuendo a trasformare Parma in una piazza del grande calcio. Continuate ad incitare e sostenere la squadra, presto vi regalerà le soddisfazioni che meritate”. 

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