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ESCLUSIVA SB24 - Pari: "Samp-Parma: la partita della paura"
sabato 19 marzo 2011, 16:00Esclusive S24
di Redazione ParmaLive
per Parmalive.com
fonte A cura di Massimo Badino

ESCLUSIVA SB24 - Pari: "Samp-Parma: la partita della paura"

@ ESCLUSIVA SPORTSBOOK24.NET - RIPRODUZIONE RISERVATA

Benchè ricopra già da un paio di stagioni con buoni risultati l’incarico di direttore sportivo del Modena in serie B, Fausto Pari, che vive ancora a Parma assieme alla famiglia, non perde mai di vista le vicende, non troppo fortunate ultimamente, che toccano da vicino la società crociata e la Sampdoria, con cui, tra l’altro, il difensore di Bellaria vinse uno “storico” scudetto davanti alle grandi del calcio italiano e sfiorò l’apoteosi in Champions League, battuto solo ai supplementari dal Barcellona di Ronald Koeman. In esclusiva per Sportsbook24.net, ecco le sue impressioni nell’immediata vigilia di un impronosticabile scontro salvezza.

Sampdoria-Parma, come se la immagina?
“Sarà una partita dominata da paura, tensione nella quale potrà essere decisivo anche un singolo episodio. Nessuno si aspettava a questo punto del campionato di trovarsi in una situazione così delicata, il mio augurio è che entrambe le squadre alla fine riescano a raggiungere il mantenimento della categoria”.

Quali sono, secondo lei, i motivi del crollo della Samp?
“Chi affronta i preliminari di Champions, o com’era negli anni precedenti l’Intertoto, non disponendo di una rosa tanto vasta alla lunga soffre sempre. Quella gara di ritorno con il Werder è stata una mazzata incredibile e può avere influito negativamente sul morale del gruppo. Poi, le cessioni di Cassano, Marilungo e Pazzini, e non poteva essere diversamente, si sono rivelate penalizzanti a livello tecnico”.

Anche il Parma fatica a rialzarsi, cosa ne pensa?
“E’ una stagione un po’ disgraziata, nata sotto una cattiva stella fin dall’estate: nei primi mesi l’infortunio di Galloppa, l’unico regista di qualità a disposizione di Marino, è stato un handicap non indifferente a cui sono seguiti una serie innumerevole di guai fisici, squalifiche e, ma non deve costituire un alibi, qualche episodio arbitrale non a favore. Sono fermamente convinto che trovare per forza colpevoli specifici o capri espiatori non giovi a nessuno. I bilanci, al massimo, si tracciano a giugno, mai prima”.

La Samp ha provato a svoltare con Cavasin, il Parma no. Perché?
“Solitamente Garrone non è la persona più indicata per cambiare in corsa l’allenatore. Però a Genova la sollevazione popolare aveva superato i limiti di guardia ed è stata presa una decisione, in controtendenza allo stile della società, per far calmare un po’ le acque. Vivendo in città, qui a Parma le contestazioni nei confronti di Marino non hanno mai raggiunto un punto di non ritorno e la dirigenza, se davvero crede nelle capacità del tecnico, fa bene a proseguire sulla propria strada”.

Se le dico Parma cosa le viene in mente?
“Il Parma è stata la mia prima società professionistica, in Emilia ho cominciato a muovere i primi passi ed annusare il calcio vero. Uscivo dalle giovanili dell’Inter, dove avevo collezionato una sola presenza tra i “grandi”, quella esperienza mi servì tantissimo anche per il futuro”.

Poi alla Samp si affermò definitivamente.
“Conservo tuttora ricordi bellissimi, rimarranno per sempre i nove anni più belli ed intensi della mia carriera e nella storia della società blucerchiata. Abbiamo vinto parecchio, in Italia (oltre allo scudetto ben tre Coppe Italia ed una Supercoppa Italiana) e pure in Europa (una Coppa delle Coppe nel 1990), un palmares di successi oggi difficile da ripetere per una provinciale a causa delle evidenti disparità economiche con le migliori del lotto”.

Infine, un messaggio ai lettori di Sportsbook24.net.
“Faccio un caloroso saluto a tutti i tifosi e dico loro di continuare a pensare in positivo perché il Parma, alla fine, riuscirà a salvarsi così come la Samp. Hanno le potenzialità per resistere lontano dalle ultime tre piazze”.  

@ ESCLUSIVA SPORTSBOOK24.NET - RIPRODUZIONE RISERVATA

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