Nuovo mercato ma stesso copione: difensori giovani e mancini (ancora) nel mirino
Con la sosta per le Nazionali il Parma ha potuto tirare il fiato e fermarsi un attimo. Dopo quattro mesi di partite continue i crociati hanno potuto guardare la situazione attuali al Collecchio da una angolazione diversa, e con solo otto impegni da qui alla fine di questa Serie A le probabilità di permanenza nel massimo campionato sorridono ai ducali. Forse anche per questo sono già iniziate a uscire le prime voci di mercato, con un paio di nomi vociferati per l’estate nelle ultime ore, e che sono un indizio di come la società si stia iniziando a muovere per la prossima stagione.
I due profili nel mirino dei gialloblu sono quelli di Amar Ibrisimovic e di Diego Aguado, rispettivamente di proprietà di Schalke 04 e Real Madrid ma ancora non nel giro delle rispettive prime squadre. Per riassumere i profili dei due, simili ma diversi in alcuni punti, si può dire che entrambi condividono l’anno di nascita, il 2007, ed entrambi sono giovani difensori centrali di piede mancino. La grossa differenza è nell’altezza, con il primo, bosniaco, che tocca il metro e 97 di altezza, mentre il secondo, spagnolo, paga al collega tredici centimetri di differenza in negativo.
Ritornando con il pensiero a quasi dodici mesi fa però, si può facilmente notare come i nomi abbiano come minimo comune denominatore caratteristiche simili a quelli di Mariano Troilo e Abdouaye Ndiaye, difensori arrivati la scorsa estate al Tardini. Anche loro giovani, anche loro difensori, anche loro mancini. Una differenza tra l’argentino e il senegalese e i due profili chiacchierati in questi giorni è l’esperienza, con i due crociati che sono arrivati con già diversi anni in prime squadre, mentre i due nomi nuovi sarebbero di sicura prospettiva ma ancora inesperti. Il vociferare di questi nomi è quindi forse da vedere in chiave più futura, anche in caso di un calo di prestazioni del terzo difensore mancino in forza a Carlos Cuesta, Lautaro Valenti. Dopo tanti anni di onorato servizio el Toro si è finalmente ritagliato un ruolo di prima importanza sotto Cuesta, ma avrà bisogno di riposo anche lui in futuro. Ecco quindi che più come bocciatura dei profili acquistati un anno fa i nomi di Ibrisimovic e Aguado ottengono una nuova chiave di lettura, come base dell’undici crociato del futuro.
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