ESCLUSIVA SB24 - Ballotta: "Ho sentito Colomba, è carico"
I suoi record di giocatore più anziano ad esser mai in sceso in campo in serie A e Champions League sono destinati a resistere a lungo, ma chi ha un po’ di memoria calcistica non può non ricordarsi la notte di Wembley nel 1993 ed ancora l’Olimpico in festa quel caldo pomeriggio del 14 maggio 2000. In entrambe le circostanze, la porta di Parma, al primo successo internazionale in Coppa delle Coppe, e Lazio poi, tornata sul tetto d’Italia per la seconda volta nella storia ultracentenaria, era difesa dall’eterno Marco Ballotta, riciclatosi attaccante a fine carriera nelle categorie inferiore, tanto per far intendere l’incredibile passione che nutre tuttora nel mondo del pallone. Dall’alto della sua indiscussa esperienza, tocca a lui fornirci in esclusiva per Sportsbook24.net un giudizio a poche ore da Lazio-Parma, da cui potrà dipendere il futuro delle due squadre.
Lazio-Parma, è l’ora della verità.
“Non sarà la classica partita di fine campionato, entrambe dovranno cercare di raccogliere quanti più punti possibile per continuare la caccia ai propri obiettivi stagionali. Di sicuro, è più delicata per il Parma che si trova laddove non avrebbe mai immaginato di essere”.
Favorevole all’arrivo di Colomba?
“Franco è stato un mio ex compagno di squadra a Modena, lo conosco bene e credo sia la persona giusta per condurre i crociati alla salvezza: non ha digerito ancora l’esonero di Bologna, è un lottatore nato e da emiliano doc gioca in casa. L’ho sentito in settimana, è convinto di farcela e trasmetterà fin da subito ai ragazzi la sua grande carica agonistica”.
Cosa significa un cambio d’allenatore a sole sette giornate dalla fine?
“Dal punto di vista del gioco, non ci dobbiamo aspettare delle vere rivoluzioni perché manca il tempo materiale per provare e riprovare moduli e schemi nuovi. Più che altro mi è sembrata una mossa logica al fine di responsabilizzare ancor di più il gruppo, dal quale la dirigenza del Parma e gli stessi tifosi pretendono una svolta a livello mentale”.
Come mai il Parma fatica ad uscire dalla zona retrocessione?
“Ho seguito la realtà dall’esterno, probabilmente non sono stati indovinati i giocatori chiave da inserire in un mosaico che si potesse conciliare con le idee dell’allenatore. A volte, i nomi non fanno una squadra e bisogna anche incastrarli, permettere che si esprimano al massimo in campo”.
La sorprende la Lazio in orbita Champions?
“Mi sono meravigliato tanto, considerando che lo scorso anno la salvezza era arrivata solo nelle ultimissime giornate ed in estate a quello stesso organico Lotito aveva aggiunto uno-due innesti di valore, non di più. Chiaro che Reja ha operato sul fattore mentale, rimotivato gente che si era un pochino persa per strada e poi quando cominci bene e ti riesce tutto, la strada è in discesa”.
Se dovesse scommettere punterebbe più sulla salvezza del Parma o il piazzamento tra le prime quattro della Lazio?
“Nessun dubbio: la salvezza del Parma. La società ha voluto dare un segnale importante, spesso capita di sostituire il tecnico per scuotere un ambiente depresso che poi, in qualche modo, si risolleva e raddrizza una stagione negativa”.
Lazio e Parma a confronto, per Ballotta trionfa l’amarcord.
“Sono state le due tappe più importanti della mia carriera, tre anni a Parma, sei alla Lazio non si dimenticano facilmente. Anche in Emilia, sentendo ancora oggi i tifosi più “datati”, il Parma che più degli altri è rimasto nell’immaginario collettivo è il primo di Nevio Scala. Abbiamo scritto pagine importanti della storia di una società che nel tempo si è comunque saputa mantenere su ottimi livelli”.
Infine, un messaggio ai lettori di Sportsbook24.net.
“Un saluto a tutti, continuate a tifare Parma perché, specialmente in questo particolare momento, ne ha davvero bisogno”.
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