Perché è saltato l'affare Fazzini-Parma? Ragioni tattiche alla base della scelta
Da "Fazzini in chiusura al Parma" a "Fazzini in chiusura con il Cagliari". Questo è quello che si sono sentiti dire in queste ultime ore i tifosi del Parma. In una giornata senza dubbio movimentata sul mercato, si è definito il futuro di Jacopo Fazzini che è passato in 24 ore dall'essere quasi un nuovo acquisto del Parma a prepararsi per viaggiare verso la Sardegna. Proviamo quindi a dare una risposta ai dubbi dei tifosi crociato, analizzando i retroscena di questo repentino dietrofront.
Da Firenze-Parma a Firenze-Cagliari, le motivazioni dietro questa scelta
Smarchiamo subito un tema che spesso fa la differenza nelle trattative, ovvero quello economico. Il Cagliari non ha battuto l'offerta del Parma, né per quanto riguarda la proposta alla Fiorentina e nemmeno per il calciatore. Anche la formula è la stessa: prestito con diritto di riscatto al termine di fine stagione, affare da circa 9 milioni di euro complessivi. Cosa ha fatto quindi la differenza?
La motivazione principale sembra esser di natura tattica. Il Cagliari avrebbe infatti convinto il calciatore, grazie al pressing decisivo di Accardi. Il direttore sportivo ha cresciuto e lanciato il centrocampista ad Empoli e ora lo ha persuaso a ripartire assieme a lui in Sardegna. La motivazione tattica è stata tema decisivo nelle riflessioni: Fazzini infatti a Cagliari calza a pennello come mezzala nel sistema di gioco di Pisacane.
Il club sardo ha approfittato di un attimo di titubanza in casa Parma. Negli uffici di Collecchio si riflette sugli interpreti giusti da regalare a Cuesta e nonostante il profilo di Fazzini facesse gola e non poco, ancora non sarebbe stata concordata a fondo una collocazione nello scacchiere dell'allenatore spagnolo, che potrebbe anche evolvere e cambiare sistema. Nel rallentamento degli emiliani, si è inserito Accardi, che con la stessa formula, ha convinto Fazzini a sposare il progetto Cagliari.


