PL - Ballardini presenta Daffara: “Grande esplosività e senso della posizione. Ha chiaro ciò che vuole”
Giovanni Daffara è il primo acquisto dell’estate crociata, erede designato di Zion Suzuki, destinato a lasciare la terra ducale. Portiere italiano classe 2004, Daffara si è fatto le ossa nel Settore Giovanile della Juventus, dove è stato protagonista anche con la formazione Next Gen. Nella passata stagione il salto in Serie B con la maglia dell’Avellino, dove ha collezionato 25 presenze, contribuendo al piazzamento play-off dei biancoverdi con 3 clean sheet. A raccontarci chi è Giovanni Daffara è Davide Ballardini, subentrato proprio sulla panchina avellinese nel finale dell’ultima stagione, confermandolo come titolare tra i pali in un momento delicato della stagione dei biancoverdi. Seppur per pochi mesi, mister Ballardini ha avuto l’occasione di osservare il nuovo giovane portiere crociato da vicino e oggi ce lo presenta in esclusiva ai microfoni di ParmaLive.com:
Mister, qual è stata la sua prima impressione di Giovanni Daffara?
“Innanzitutto lo ritengo un ragazzo equilibrato e intelligente. È certamente un ragazzo serio, che ha chiaro quello che vuole fare. Vuole migliorarsi sempre, raggiungere il massimo e ottenere il massimo da sé. Oltre a questo è un ragazzo che, a parer mio, ha delle qualità fisiche e tecniche di grande livello. Parliamo di un calciatore che ha chiaro quello che deve essere il suo percorso e al contempo con delle qualità di grande esplosività e di senso della posizione. Io non sono un allenatore di portieri, però quello che ho visto è questo: grande esplosività, molto bravo in porta, fai fatica a fargli gol. Probabilmente l’aspetto in cui deve migliorare è la gestione con i piedi, perché oggi il portiere deve essere bravo anche con i piedi. In ogni caso, Daffara è già bravo nelle letture, nel gioco e anche nelle uscite”.
Lo ha trovato titolare e lo ha confermato per diverse partite, mentre nel finale ha giocato con meno continuità. Ci racconta la stagione di Daffara?
“Io sono arrivato e abbiamo giocato 14 partite. Lui ha giocato le prime otto, poi ha avuto un problema muscolare, una contrattura, quindi per una partita non è stato disponibile. Al suo posto ha giocato Iannarilli, che ha fatto anche gol. Poi Daffara è tornato a giocare contro l’Empoli e ha parato anche due rigori. Infine l'ultima partita l'ha fatta Iannarilli, ma insomma rimane il fatto che Daffara a parere mio è un portiere che può benissimo e ben figurare in Serie A”.
Nelle passate settimane è stato protagonista di un riscatto dell’Avellino e un controriscatto della Juventus. Daffara le ha mai detto quali fossero le sue ambizioni?
“In realtà no. Noi siamo arrivati e abbiamo fatto 14 partite, parlavamo certamente con il ragazzo, così da conoscerci, ma parlavamo di quello che si doveva fare da quando noi siamo arrivati fino a fine stagione. Sapevo naturalmente che lui era di proprietà della Juventus, quindi il fatto che l'Avellino l'abbia riscattato e che la Juventus abbia fatto valere il controriscatto testimonia che è un ragazzo stimato e apprezzato. Dopodiché i bianconeri l’hanno venduto al Parma per una buona cifra. Inoltre l’amministratore delegato del Parma, Federico Cherubini, è stato alla Juventus e quindi probabilmente lo conosce molto meglio di me. Quindi se ha fatto questo investimento è perché sa che il ragazzo vale tutto questo interesse che c'è stato nei suoi confronti”.
Dopo due stagioni in Serie C e una in Serie B, pensa che fosse arrivato il momento per Daffara di fare il salto in Serie A?
“Penso di sì. Daffara ha fatto il suo percorso, è certamente cresciuto in questi anni e quindi, come ho detto, la persona e le qualità che ha mi fanno dire che lui certamente può giocare in Serie A. Poi è chiaro che se la deve giocare, anche perché il Parma ha ancora Suzuki, che è un grandissimo portiere. In ogni caso, credo che Daffara se la possa giocare tranquillamente anche in Serie A, perché ha le qualità per potersi esprimere bene anche nel massimo campionato”.
La redazione di ParmaLive.com ringrazia mister Davide Ballardini della disponibilità
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