ESCLUSIVA SB24 - Sartor: "Il Parma non ha niente da perdere"
Sul finire dello scorso millennio, ebbe la fortuna di giocare accanto ad uno dei calciatori più forti di tutti i tempi (il “Fenomeno” Ronaldo, quando era in giornata, difficilmente lo riuscivi a marcare) e nella squadra più competitiva d’Europa, il Parma versione 1998/99 che, però, fallì incredibilmente l’assalto al tricolore. Ma, nonostante un palmares di rilievo, Luigi Sartor non ha mai perso per strada quell’umiltà che lo contraddistingue da inizio carriera e gli permette di essere ricordato ovunque con un sorriso e tante belle parole. Prima di Parma-Inter, tocca a lui, in esclusiva per Sportsbook24.net, spendere delle parole su una partita speciale che lo riguarda da vicino.
Parma-Inter, ci si gioca tutto o quasi.
“Il Parma non ha niente da perdere dal punto di vista calcistico, è una sfida più pericolosa per l’Inter che avrà gli occhi di avversari, addetti ai lavori e giornalisti puntati addosso e non può permettersi di sbagliare ancora”.
Teme un contraccolpo psicologico per i nerazzurri dopo l’uscita dalla Champions?
“Chiaro che d’ora in poi è obbligata a vincere fino alla fine, ma termini come contraccolpi psicologici io da giocatore non li ho mai sentiti per davvero sulla mia pelle. Parliamo dell’Inter, una delle squadre più forti al mondo, formata da veri campioni che hanno alzato coppe e trofei dappertutto”.
E’ logico ipotizzare un fallimento Inter a fine stagione?
“Mourinho se n’è andato a Madrid perché aveva capito fin da subito che la scorsa annata sarebbe rimasta qualcosa di irripetibile. Chi arrivava dopo di lui avrebbe fatto sicuramente peggio, ma comunque vada a finire non la etichetterei una brutta stagione essendo giunta quasi in fondo a tutte le competizioni. Piuttosto, dal momento in cui scegli un allenatore in estate poi devi portarlo fino a maggio: Benitez non è un ragazzino, la società ha tenuto nei suoi confronti un comportamento infantile, una caduta di stile che poteva essere evitata”.
Quando conta il calendario nelle ultimissime giornate?
“Conta tantissimo, oserei azzardare l’80% ma il problema del Parma è che i punti importanti li ha già persi con le piccole. Non credo che il fatto di aver di fronte avversari di alta classifica possa costituire uno scoglio insormontabile, almeno è più facile entrare in campo con la testa giusta e le motivazioni a mille”.
Da dove derivano le difficoltà del Parma?
“L’ho visto giocare in campionato quattro-cinque volte, sia bene che male. Penso abbia pagato la mancanza di continuità nelle prestazioni, la qualità della rosa non si può mettere in discussione”.
Secondo lei, ce la farà a salvarsi?
“Obiettivamente, dovrebbe fare circa sette-otto punti in sei giornate e non è così scontato come sembra. Me lo auguro vivamente, scommetterei, soprattutto, sulla sua vittoria nel derby di Bologna anche se non deve restare un exploit isolato, fine a se stesso”.
Che ricordi conserva delle sue esperienze tra Inter e Parma?
“Di Milano non posso che mantenere tuttora bellissimi ricordi, Simoni mi impiegò con una certa continuità e Ronaldo là davanti faceva divertire noi e la gente. In Emilia avevamo allestito una squadra importante, ma forse non era chiara l’ambizione: l’impressione è che non fossimo obbligati a vincere lo scudetto, quello che veniva sarebbe stato ugualmente ben accetto”.
Infine, un messaggio ai lettori di Sportsbook24.net.
“Saluto tutti i tifosi del Parma, sono al loro fianco in questa grande sofferenza sportiva che spero si concluda nel migliore dei modi”.


