Crociati in Nazionale - L'Under 17 di Scaglione e Colombo batte l'Ucraina di Robustella
Francesco Servino
Altra vittoria per l'Italia Under 17 di Daniel Ethan Colombo e Roberto Scaglione: la formazione dei due giovani calciatori del Parma ha infatti battuto nel pomeriggio i pari età dell'Ucraina, dove era presente in panchina anche Daniele Robustella, altro ragazzo del Settore Giovanile gialloblu. Gli Azzurrini di mister Manuel Pasqual si sono imposti per 3-2 in rimonta, portandosi a casa una partita tutt'altro che semplice. Questa la sintesi fatta dalla FIGC: "Gli Azzurrini partono con personalità e, al quarto d’ora, costruiscono la prima vera occasione dell’incontro: Salvai, servito nei pressi del vertice destro dell’area piccola avversaria, si accentra, prima di calciare con il mancino, spedendo il pallone alto sopra la traversa. Due minuti più tardi ci prova Scaglione dai 20 metri, ma il destro del numero 10 non inquadra lo specchio della porta. Gli ucraini, dopo un avvio difficile, crescono con il passare dei minuti e, dopo aver impensierito Vischi con Rybak al 20’, trovano l’episodio che sblocca il match un minuto più tardi: Barbone atterra Bodak in area e l’arbitro, il croato Dragun, indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta proprio il numero 11 ucraino che, con un sinistro a mezz’altezza, spiazza l’estremo difensore azzurro, portando in vantaggio la formazione di Samborskyi. I ragazzi di Pasqual, nonostante il gol subito, non si scompongono e si procurano un paio di chance: prima al 32’ con Salvai, poi al 34’ con Borsa, ma né il sinistro del numero 19 né il destro del numero 9 sortiscono l’effetto sperato. Il forcing azzurro prosegue e, al 39’, è nuovamente Borsa a mettersi in mostra, impegnando Galdin con un bel destro da fuori. Ma, proprio quando sembra profilarsi l’1-1, arriva il raddoppio dell’Ucraina, con Cappellato, centrocampista dell’Atalanta con un passato nelle Nazionali Giovanili azzurre, che raccoglie il suggerimento del vicino Rybak prima di trafiggere Vischi con un velenoso diagonale mancino. Al termine dell’unico minuto di recupero concesso dal direttore di gara, si va all’intervallo sul 2-0 in favore degli ucraini".
Continua: "Il secondo tempo si apre con quattro sostituzioni da parte dell’Italia – Odje, Norelli, El Hafid e Salvai lasciano il posto a Bacuzzi, Guaglianone, Elena ed Egharevba –, che parte subito all’attacco e, al 47’, riapre la partita: uno dei neoentrati, Egharevba, crossa al centro dalla sinistra e Borsa, dopo un rimpallo con Galdin, realizza il tap-in vincente sul primo palo. Gli Azzurrini, galvanizzati dal gol, prendono ulteriore coraggio e, al 55’, trovano l’episodio che cambia definitivamente l’inerzia del match: Scaglione, su punizione dai 20 metri, colpisce il braccio largo di Cappellato, posizionato in barriera, e l’arbitro assegna il rigore. Dal dischetto Borsa è glaciale e spiazza l’estremo difensore ucraino con il destro, completando la rimonta in appena nove minuti. L’Ucraina prova timidamente a reagire al 71’, con il solito Cappellato, che si vede murare il suo sinistro dal limite da un difensore azzurro. Con il trascorrere dei minuti i ritmi in campo calano, ma l’Italia mantiene sapientemente il controllo del gioco, cercando il colpo del sorpasso. All’83’ Guaglianone ci prova su punizione, ma Galdin è attento e blocca centralmente. Cinque minuti più tardi, però, gli Azzurrini trovano la rete del sorpasso: Elena serve Pipitò, entrato in campo al 73’ al posto di Borsa, che entra in area e, con il destro, supera il numero 23 ucraino con un preciso diagonale all’88’. Dopo i quattro minuti di recupero, in cui succede poco o nulla, arriva il triplice fischio finale: i ragazzi di Pasqual si impongono in rimonta sull’Ucraina e chiudono momentaneamente al primo posto, con 7 punti, il Gruppo A.


