PL - Ballotta: "Parma, partita delicata contro l'Inter. Ma dopo la sosta può succedere di tutto"
Edoardo Mammoli
Intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni, l'ex portiere Marco Ballotta ha parlato dell'inizio di stagione del Parma, che dopo la sosta affronterà una partita ostica sulla carta. Avversario di giornata sarà l'Inter, che sarà senz'altro un cliente molto duro, almeno sulla carta: “Una partita delicata per il Parma, lo sappiamo. Poi comunque alla ripresa, dopo una sosta così prolungata… Non dico che possa succedere di tutto, però magari l'Inter ha molti nazionali che devono tornare e bisogna vedere in che condizioni lo fanno. Il Parma invece ne ha meno, secondo me la differenza potrebbe essere un po' quella, anche se l'Inter ha a disposizione dei campioni. Sicuramente se venissero dei punti da questa partita, secondo me varrebbero doppio, perché le differenze di valori in campo ci sono. Però non si sa mai, dopo una sosta può succedere un po' di tutto”.
Come le giudica queste prime partite del Parma?
“Le giudico in linea con il campionato che deve fare il Parma, ossia sono quattro punti in cinque partite. Penso che la classifica attualmente parli chiaro: si giocherà con le squadre che dovranno lottare fino alla fine e penso che si siano già delineate. Le otto di squadre che stanno lottando penso che se la giocheranno fino alla fine. Poi bisogna vedere magari fra qualche partita se qualche squadra avrà un rendimento migliore, ma penso che ci sono quelle 7-8 squadre di dietro che si giocheranno il posto per la servezza. Credo che per il Parma l'obiettivo sia quello. L'anno scorso è stato un risultato enorme, visto l'andamento del Parma, e quest'anno non so se si ripeterà, considerando anche le cessioni, gli acquisti, i cambiamenti… Il Parma è sempre in movimento, però siamo molto fiduciosi”.
Cosa ne pensa dell'addio di Carlos Cuesta? Pensa che Gilardino possa essere l'uomo giusto per sostituirlo?
“Sicuramente è stato un fulmine a ciel sereno, vista anche la scelta di prendere questa decisione dopo una vittoria. Probabilmente c'è stato qualcosa che non è andato, forse sono volate parole di troppo, richieste da parte dell'allenatore che forse il Parma non voleva assecondare… Mi dispiace perché lo avevo conosciuto, è una persona squisita, vive per il calcio 24 ore su 24, c'era un bel rapporto. Però se è stata presa questa decisione, c’è stato qualcosa senz’altro che non è tornato. La scelta di Gilardino è quella di un allenatore giovane e il Parma ha sempre un riguardo per i giovani, sia allenatori che giocatori, quindi sta portando avanti ancora questa politica. Gilardino ha un po' di esperienza, come poteva averla Cuesta, poi penso che più o meno le idee siano quasi uguali: non credo ci sia stato un grosso cambiamento a livello tecnico. Mi dispiace solo per la persona Cuesta, è una scelta particolare e strana, ma se è stata fatta vuol dire che non c'era possibilità di fare diversamente”.
Ritiene che questo cambio sia più nel segno della continuità che della rivoluzione?
“Sicuramente, anche perché rivoluzioni in questo momento non ci potevano essere, nel senso che è ancora una squadra che deve lavorare. Siamo all'inizio e questa sosta può anche aver fatto comodo a qualche squadra, probabilmente anche al Parma per conoscersi meglio con Gilardino e anche per proporre le proprie idee, per conoscere i giocatori. Se questa scelta doveva essere fatta, è stata fatta forse nel periodo migliore, dove c'era la possibilità di lavorare, anche se un po' in ritardo, ma diciamo che vada bene. Una scelta per dare continuità, non penso assolutamente che sia una rivoluzione”.
Spostandoci sui singoli. Edoardo Corvi: da portiere a portiere, come ha visto il suo inizio di stagione?
“È un portiere che si conosceva già dall'anno scorso: quando è entrato e ha giocato, ha fatto bene, seppur pochi lo conoscessero. Secondo me dà il suo contributo, è un portiere che può stare in Serie A e, vista la politica del Parma, è un portiere da Parma, a parte sostituire Suzuki. Quest’ultimo ha veramente fatto molto bene ed è un portiere probabilmente di livello superiore, però anche Corvi non è da meno. Ha qualcosa in meno, ovviamente, però penso che possa tranquillamente superire la mancanza di Suzuki”.
Spostiamoci dalla parte opposta del campo dove c'è Romero, che ha segnato già due gol in due partite. Può essere centrale nell’attacco del Parma?
“Ha dimostrato di avere qualche qualità, poi se comincia a fare gol… Ha già fatto due gol in cinque partite, quindi è indubbio che l'occhio è focalizzato su di lui, vista anche la potenza del predecessore Pellegrino. Anche lì sono stati fatti cambiamenti importanti ed è anche per quello che dico che si fa fatica a giudicare il Parma negativamente. Secondo me la squadra sta facendo un campionato in linea con quello che possono essere aspettative, visti i tanti cambiamenti”.
Dove si può sorprendere questa Inter, che è una squadra fortissima? Dove si può sorprendere?
“Serve aspettare l'Inter, nel senso che se continua a fare come ha fatto nell'ultimo periodo, cioè partendo con un 2-0 per la squadra avversaria, ache se poi dopo riesce a recuperare. Magari la speranza del Parma è che si riparta dal 2-0 e che poi non riescano a recuperare. Probabilmente l’Inter ha qualche problema, perché subiscono veramente tanti gol e probabilmente si tratta di mancanza di concentrazione, perché hanno valori in tutti i reparti. L'unica speranza per il Parma è quella di colpirli nella mancanza di concentrazione che hanno in certi momenti della partita, soprattutto all'inizio, altrimenti vedo veramente pochi punti deboli da parte loro”.
La redazione di ParmaLive.com ringrazia Marco Ballotta della disponibilità.
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