Primavera, Fiorentina-Parma 1-1: le forze fresche non danno la scossa, al Viola Park vince l'equilibrio
Bartolomeo Bassi
Si chiude con il risultato di 1-1 il match tra Fiorentina e Parma Primavera, che si sono sfidate al Viola Park dopo le tre settimane di pausa per la sosta. Nell'impianto che l'anno scorso ha regalato ai ducali la medaglia d'argento del campionato di Primavera 1, la squadra di Corrent ha trovato un punto che può far comodo nella corsa del campionato, ma che sicuramente lascia qualche rammarico. Questa la sintesi del match.
DE MARTIS RISPONDE A CROCI, 1-1 DOPO 45’
Dopo la sosta e l’amichevole con il Mantova, Corrent torna in campo affidandosi ai titolarissimi: davanti l’attacco è guidato da De Martis, dietro la difesa è schierata a 4 vista l’assenza di Diallo, convocato da Gilardino. Il Parma inizia con coraggio il match, spingendo sul gas con diverse uscite palla al piede dalla difesa. Al 12’ Madiq prende un giallo per un fallo in attacco dopo un brutto intervento sulla gamba di Turnone. I gialloblu continuano a spingere e vanno vicini al gol con Burcar, che in caduta da dentro l’area tira verso la porta, trovando la risposta del portiere avversario. Il pallino del gioco resta sempre del Parma, ma i crociati non capitalizzano il possesso palla e rischiano al 25’, quando Forte colpisce di testa su calcio d’angolo: tentativo largo, ma è solo il preludio. Alla mezz’ora Croci batte Pajsar nel duello fisico, rientra e conclude in porta dal lato sinistro dell’area, trovando la deviazione decisiva di Varali e siglando così l’1-0 viola. Il Parma prova a reagire e si butta davanti, con Burcar che guadagna una punizione dal limite e un giallo per Dennis Beldenti, ex obiettivo dei gialloblu: il tiro dal limite dell’area di De Martis è preciso e potente sul palo di Fei, e i crociati rimettono subito le cose in pari. Dopo una prima mezz’ora difficile per il Tanque arriva il terzo gol di fila. Si chiude senza ulteriori scossoni la prima frazione.
SEMEDO PERICOLOSO, POI VINCE LA NOIA
Dopo l’1-1 del primo tempo le due formazioni tornano in campo a caccia del gol decisivo, e anche se il primo squillo è dei viola è il Parma a controllare il gioco. Dopo diverse incursioni sulla sinistra al 54’ c’è una grande occasione per Avramescu, che in acrobazia nell’area piccola cerca il gol, ma viene anticipato dalla difesa toscana. Torna a bussare la Fiorentina all’ora di gioco, con un tentativo da lontano di Cianciulli che finisce alto. Per avere più energie Corrent opta per un triplo cambio, inserendo Marchesi, Opoku e Scarlato per Venturi, Balduzzi e Avramescu, ma non basta: dopo pochi minuti De Martis lascia spazio a Semedo, tornato dopo gli impegni (e il gol) in Nazionale, e proprio il portoghese va vicino al gol appena entrato. Salta più in alto di tutti in area, ma il suo colpo di testa sfiora il palo dalla parte sbagliata. La risposta della Fiorentina arriva quasi subito, con Pajsar e Varali che concedono troppo spazio a Jallow, che inseritosi sul primo palo a pochi passi dalla porta devia fuori un cross interessante, mentre pochi minuti dopo gli fa eco Croci, che sfiora il palo da fuori area. I ritmi si abbassano e Corrent si gioca l’ultima carta per avere nuova forza, inserendo Alinovi per Burcar, ma il break è in favore della Fiorentina: a 60 secondi dal 90’ Croci scappa via e Varali è costretto a stenderlo al limite dell’area, ricevendo il giallo. L'unico pericolo ducale nei 4 di recupero concessi dalla terna arbitrale è una serpentina di Opoku in area, con il classe 2010 che si ritaglia uno spazio per il tiro ma spara alto. Non riesce quindi l'aggancio all'Inter capolista, sempre a +2 rispetto al Parma.


