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ESCLUSIVA SB24 - Preiti: "Tanti i problemi causati dalla legge sugli extracomunitari" [Seconda Parte]
mercoledì 4 maggio 2011, 19:00Esclusive S24
di Redazione ParmaLive
per Parmalive.com

ESCLUSIVA SB24 - Preiti: "Tanti i problemi causati dalla legge sugli extracomunitari" [Seconda Parte]

"Abbiamo tanti giovani di prospettiva ed altri ne arriveranno"

In esclusiva per Tuttomercatoweb il nostro Direttore Simone Lorini ha intervistato Antonello Preiti, Direttore dell'Area Tecnica del Parma e braccio destro di Leonardi nella costruzione della squadra (con lui anche ad Udine). Ai microfoni di TMW l'esperto di mercato della società di Ghirardi spiega con dovizia di particolari le prospettive del Parma per il prossimo mercato, non mancando però di analizzare gli acquisti dell'estare scorsa, giudicati positivi nonostante l'annata deludente con la squadra ducale ancora invischiata nella lotta per non retrocedere. Ecco la seconda parte dell'intervista, la prima uscita alle 17.00 è leggibile qui

Può dire ai tifosi in cosa consiste il suo lavoro?
“E colui che si occupa della gestione della squadra, della ricerca dei calciatori all’estero, un po’ tutto quello che compete l’area tecnica. Sia il contatto con il gruppo e ciò che è legato ad esso ma anche il settore giovanile con Palmieri per quanto riguarda l’interscambio di calciatori con la Prima Squadra, ovviamente più la Primavera, e quello che riguarda tutta la ricerca a livello nazionale ed internazionale. Quindi una gestione completa 24 ore su 24 che va dalla sede alla mattina fino alla sera compresa la presenza, quando possibile, sui campi o in giro alla ricerca di calciatori”.

Riguardo le giovanili, quali giocatori sono pronti per il salto in prima squadra secondo lei? E che fine ha fatto Addae?
“Noi abbiamo avuto sempre, sia con Marino sia con Colomba, quattro o cinque ragazzi che si allenano costantemente con la Prima Squadra. In nostro fiore all’occhiello è certamente De Vitis, nel giro della Nazionale Under 19 ma anche tanti stranieri di valore come Ristovski, nel giro nella Nazionale Under 21 macedone, Covic dell’Under 19 della Serbia, abbiamo Defrel che è un attaccante che si sta mettendo in luce e anche stamattina lavora con la Prima Squadra, quindi abbiamo ragazzi di buon valore che nel giro di uno-due anni potranno dimostrare il loro valore, magari dopo aver fatto qualche esperienza nel campionato cadetto può tornare utile anche alla causa del Parma. Addae è un nostro calciatore, purtroppo a causa dell’assurda regola sul trasferimento dei calciatori extracomunitari abbiamo dovuto prestare il calciatore al Terrassa, squadra spagnola, in attesa di liberare un posto e poterlo tesserare. Un ragazzo che si è già messo in luce con l’Under 20 del Ghana, puntiamo molto su di lui. E’ stato da noi per uno stage di lavoro, ma è di nostra proprietà, ha dimostrato le qualità che già gli avevamo intravisto quindi speriamo di poterlo tesserare in futuro. Le problematiche sono legate solo alla legge”.

Nwankwo, Obi, Ze Eduardo e Danilo Pereira, 4 giovani centrocampisti di colore, cosa possono dare questi giocatori al Parma e quando potranno farlo?
“Nwankwo è in comproprietà con l’Inter, ha già esordito in campionato ed in Champions con loro ed è arrivato da noi con un piccolo infortunio, ora ha ripreso, sta bene, e per il futuro ci contiamo tantissimo. Obi è un altro ragazzo che abbiamo a metà con l’Inter, a fine anno vedremo con loro, o da loro o da noi, speriamo di averlo per noi per la politica dei giovani. Ze Eduardo è un altro centrocampista, più mezzala rispetto a Nwankwo, ha avuto il suo momento di gloria nell’esordio a San Siro con l'Inter nella sfortunata sconfitta dell’andata, purtroppo è stato poco con noi visti i tanti impegni internazionali che ha avuto, come il Sudamericano Under20 in cui ha giocato con calciatori del calibro di Neymar, Casemiro e tanti altri. Calciatore che nel giro di uno-due anni, visto che ne deve ancora compiere 20, si può mettere in grande evidenza. La stessa cosa vale per Danilo, abbiamo preferito non soffocare le necessità del ragazzo vista l’annata che si stava prospettando ed a gennaio l’abbiamo prestato all’Aris in Grecia dove sta giocando e facendo anche goal, per cui a fine stagione rientrerà e sarà a disposizione, anche lui un Nazionale Under 20 portoghese”.

In una intervista di qualche tempo fa lei pronunciò a proposito del progetto del Parma due parole di grande significato e prospettiva come “modello Ajax”. Se la sente di confermare questa idea anche dopo questa fallimentare stagione?
“Il modello Ajax è un riferimento che bisogna vedere più in generale. Era per far capire che le società italiane, soprattutto la nostra, hanno bisogno di giovani. In un momento di difficoltà, di austerity, di fair play finanziario è fondamentale per raggiungere questi obiettivi, dar spazio ai giovani. Lo sta dimostrando il Barcellona, con gran parte della squadra che proviene dalla cantera, dal settore giovanile e non vedo perché il Parma o tante altre società non possano seguire questa strada. E’ una questione di mentalità ma anche di insistenze, di aspettare i giovani perché sono loro il futuro del calcio. E’ chiaro che un discorso del genere farebbe comodo anche alla Nazionale Italiana viste le difficoltà che hanno i giovani nostrani ad imporsi come titolari”.

Nel corso dell’anno ci siamo imbattuti in tanti accostamenti al Parma da parte di ragazzi del sudamerica. Come mai non si sono quasi mai concretizzati? (Jobson, Vazquez, Calzada, Gustavo, Aureliano Torres, Seymour, ndr)
“Purtroppo c’è questa legge degli extracomunitari. Abbiamo concretizzato con Ze Eduardo quella che è stata la nostra ricerca nel mercato brasiliano. Nel campionato argentino avevamo sott’occhio diversi elementi giovani e meno giovani, ed abbiamo concretizzato un’operazione secondo me intelligentissima come quella di Paletta. In scadenza con il Boca, uno dei club più importanti del calcio sudamericano. Abbiamo concretizzato con due giocatori credo validi. Inoltre abbiamo rinforzato il nostro settore giovanile con due ragazzi, uno brasiliano ed uno argentino. Quindi tornare dal mercato sudamericano con quattro ragazzi, due brasiliani e due argentini non è poco. Chiaro che tanti li abbiamo seguiti, non siamo riusciti a concretizzare soprattutto per l’inserimento di questa legge. Vedi Armero, un calciatore con cui avevamo tutto definito, che aveva già fatto le visite mediche e che è saltato per questo motivo, avendo noi già depositato il contratto di Ze Eduardo. Ci siamo trovati spiazzati”.

State trattando elementi dal sudamerica? Se le dico Adriano Micheal Jackson (Palmeiras) o Bryan Carrasco dell’Audax Italiano?
“Noi di ragazzi sudamericani ne abbiamo visti tanti, ma ci sono alcuni con costi decisamente troppo elevati per noi. Eravamo su Lamela e Funes Mori del River Palete ed Araujo del Boca ma non sono giocatori raggiungibili per noi visti i costi elevatissimi. Noi conosciamo tutti i giocatori di quei campionati dall’Under15 a salire perché credo che siano mercati importanti per l’Europa. Carrasco? Lo conosco bene, è un calciatore di altissimo livello, può benissimo starci in Europa ma non credo in Italia. Ci sono dei club molto più titolati come quelli spagnoli. Adriano del Palmeiras non lo vedo pronto per un campionato importante, mi ricorda un po’ Keirrison. Ha provato il salto al Barcellona troppo giovane e poi si è perso girovagando per l’Europa tra Fiorentina e Benfica. Secondo me ha bisogno di un paio di anni per maturare, lo vedo un po’ acerbo anche se ha tutte le carte in regola per diventare un giocatore di primo livello in ambito mondiale. Credo che abbiamo bisogno ancora di uno-due anni in Brasile. Il Parma è una società la cui ricerca è diversa, questi non sono alla portata. Noi lavoriamo in modo diverso, cercando magari calciatori da inserire nella Primavera in modo da consentire un apprendistato di un paio di stagioni e la possibilità di abituarsi al calcio italiano così evitiamo di bruciare tanti giovani”.

Il Parma inoltre ha dimostrato attenzione anche al mercato delle serie inferiori, quali B e Lega Pro. Dove per esempio c’è un Ciofani che fa meraviglie. Qualche futuro per lui e per gli altri in orbita Parma?
“Sicuramente sono calciatori che possono rientrare nel giro del Parma, ora li dobbiamo far salire di categoria. Ciofani sta facendo bene in Lega Pro e vedremo se riuscirà ad imporsi anche in B, dove abbiamo anche la metà di Djuric che sta facendo bene a Crotone. Diamo l’opportunità di farli salire di categoria. Abbiamo un centrocampista importante come Galli che gioca nel Pergocrema, ambitissimo dalla società di Serie B. Cercheremo di farlo maturare ancora un anno”.

In questa estate è stata inaugurata una partnership con l’Eupen, squadra belga ed in inverno con l’Aris Salonicco, club greco, mi corregga se sbaglio. Quanto possono aiutare queste collaborazioni tra club intra-europee?
“No, più che partnership abbiamo ottimi rapporti, corsie preferenziali che ci consentono di lavorare bene insieme. Loro hanno una legislazione molto più libera rispetto alla nostra, per quanto riguarda le limitazioni agli extracomunitari e quindi collaborare con loro ci serve a “parcheggiare” qualche giocatore in un campionato minore, farlo maturare e prenderlo dopo qualche anno”.

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