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Allarme dell'associazione delle famiglie con soggetti autistici: "Siamo in gravi difficoltà economiche!"
sabato 4 marzo 2023, 14:19News
di Redazione Perugia24.net
per Perugia24.net
fonte Antonello Menconi

Allarme dell'associazione delle famiglie con soggetti autistici: "Siamo in gravi difficoltà economiche!"

Pesante denuncia dell'Associazione Auret (Autismo, Ricerca E Terapie), che da anni opera sul territorio umbro e nazionale nell’assistenza alle famiglie con soggetti autistici. Purtroppo stiamo raccogliendo sempre più testimonianze di precarietà economica dalle famiglie conviventi di persone con gravi e gravissime disabilità e impossibilità di andare avanti anche nelle cure riabilitative fondamentali che non vengono garantite da un Sistema Sanitario Nazionale sempre più direzionato all’intervento nelle emergenze e non alla costruzione e o mantenimento di una salute sociale e individuale.

I bambini/e, ragazzi/e, adulti/e ed anziani con gravi e gravissime disabilità hanno bisogno di risorse costanti e continuative che possano permettere alle famiglie di sistematizzare rapporti di lavoro a tempo indeterminato con operatori, educatori, badanti necessari per creare, ampliare e mantenere capacità e competenze, per creare e radicare una minima integrazione sociale altrimenti impossibile considerando i trascorsi pandemici, l’odio, l’indifferenza, isolamento e scollamento sociale prodotti da una politica tesa solo a creare sceriffi e non coesione sociale.

I possibili risvolti di un conflitto alle porte della Comunità Europea poi sta palesando tutte le fragilità e povertà sociali delle famiglie soprattutto di quelle con persone con gravi e gravissime disabilità che per proseguire cure e attività riabilitative dei propri cari mettono a repentaglio in molti casi anche la cura degli altri componenti della famiglia e in alcuni casi (con perdita di lavoro) indebitandosi.

A questa amministrazione chiediamo di fare un’immediata ricognizione degli Istituti nazionali di aiuto alle persone con gravi e gravissime disabilità (assegno gravi e gravissimi, assegno di cura, vita indipendente, dopo di noi, assegno per i caregiver ecc.) di verificare le risorse assegnate a livello nazionale dal Fondo della Non Autosufficienza e da altri fondi specifici assegnati alle persone con disabilità comprese le risorse derivanti dal PNRR volti a creare e favorire le attività di inclusione sociale.

Chiediamo inoltre un cambio decisivo e definitivo di passo volto a proteggere, aiutare e sostenere le persone con disabilità sradicando quella atavica impostazione ideologica di non dare le risorse direttamente alle famiglie perché lucrano sulla disabilità quando abbiamo assistito ormai da un ventennio a strutture socio-politiche-sanitarie che hanno prosciugato fondi senza dare servizi socio-sanitari realmente efficaci e capillarmente presenti nei territori lasciando alle associazioni di volontariato l’onere e l’onore di creare e strutturare interventi di integrazione, cura e riabilitazione creando anche qui figli e figliastri.

Chiediamo inoltre di verificare i programmi presenti nelle altre Regioni, come ad esempio la Lombardia, non tanto per appesantire la struttura giuridica, legislativa e le strutture di servizi della nostra piccola Regione, qui abbiamo bisogno di efficientare i servizi non di disperdere risorse, quanto di adeguare (come hanno fatto appunto in Lombardia) la distribuzione delle risorse in modo diretto alle famiglie senza disperderle in mille rivoli improduttivi.

Nella Regione Lombardia leggiamo che è possibile richiedere per i gravi:

Buono sociale mensile di € 400 finalizzato a compensare le prestazioni di assistenza assicurate dai caregiver familiari

Buono sociale mensile fino ad un importo massimo di € 800 finalizzato a sostenere a titolo di rimborso del personale di assistenza regolarmente impiegato

Buono sociale per il Progetto di Vita indipendente alle persone con disabilità grave che intendono realizzare il proprio progetto di vita indipendente senza il supporto del caregiver familiare ma con l’ausilio di un assistente personale, autonomamente scelto e regolarmente impiegato e in presenza dei requisiti ministeriali richiesti, può essere riconosciuto un buono sociale mensile fino ad un massimo di € 800 con ISEE sociosanitario individuale minore o uguale a €30.000,00 euro.

Voucher sociali per sostenere la vita di relazione di minori con disabilità con appositi progetti di natura educativa/socializzante che favoriscano il loro benessere psicofisico (es. pet therapy, attività motoria in acqua, frequenza a centri estivi ecc.) fino ad un massimo di € 800 su base mensile

Voucher sociale per interventi che favoriscano il benessere psicofisico e sostengano la vita di relazione di adulti e anziani con disabilità con appositi progetti di natura socializzante e/o di supporto al caregiver fino ad un massimo di € 800 mensili

Non stiamo qui ad elencare oltre, ne tanto meno a dire che dobbiamo essere una brutta copia delle altre Regioni ma occorre da subito un sostegno reale e capillare alle nostre famiglie fragili poiché si rischia di farle scivolare (se non lo sono già per perdita di lavoro, impossibilità di avanzamenti di carriera e stipendi adeguati) irreparabilmente in una situazione di povertà economica fino ad arrivare ad essere un peso sanitario ingestibile.