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"Si fa fatica a capire la decisione del Comune di Perugia di rinunciare al progetto del nuovo Stadio Curi: ecco perchè"
martedì 11 luglio 2023, 14:00News
di Redazione Perugia24.net
per Perugia24.net

"Si fa fatica a capire la decisione del Comune di Perugia di rinunciare al progetto del nuovo Stadio Curi: ecco perchè"

In relazione alla rinuncia al progetto del nuovo Stadio Curi ospitiamo l'intervento pubblico di Michele Guaitini, attento osservatore delle questioni cittadine.

"Faccio fatica a capire la decisione del Comune. Inizialmente mi ero lamentato della totale assenza di partecipazione per questo importante progetto ma mi sbagliavo. In questa prima fase, che è solamente pre-procedurale, andava solamente deciso se c'era il "pubblico interesse", se cioè il Comune reputava di interesse per la collettività se un privato si fosse fatto carico di rifare di sana pianta un bene pubblico con un investimento che si sarebbe dovuto ripagare nel tempo. E in questa fase il progetto deve anche essere tenuto riservato per poi essere invece reso pubblico, discusso e partecipato una volta che si sarebbe passato alla fase successiva. Ho sentito tutta la conferenza stampa della scorsa settimana con la quale il Comune ha di fatto anticipato questa decisione. Sono emerse diverse criticità. Ma in questa fase non si doveva approvare il progetto ma solo decidere se c'era pubblico interesse o no. Una volta dichiarato il pubblico interesse, si sarebbe potuto mettere mano al progetto con tutti i correttivi e le garanzie per soddisfare le richieste del Comune. Quindi si sarebbe fatto un bando di gara aperto a tutti che avrebbe incluso non solo il progetto approvato da proponente e Comune ma anche il contratto di concessione del bene pubblico a favore dell'aggiudicatario. Io, come tutti, non ho visto il progetto (mi chiedo quindi, a parte tecnici e amministrazione comunale, chi ha sollevato feroci critiche o premature esaltazioni su quali basi lo abbia fatto), quindi non posso esprimere pareri né sulla sua bontà, per la quale non ho neppure tutte le competenze per giudicarla, né se sia brutto o bello né se sia o no un bene per la città. Quello che è importante sottolineare è che nelle operazioni di project financing, la dichiarazione di pubblico interesse non vincola in alcun modo il Comune che successivamente può anche decidere di non dare seguito al bando di gara con annessi e connessi. A tutto rischio del proponente che in caso la questione si fosse arenata, avrebbe perso tempo e soldi senza poter rivendicare alcunché. Delle critiche espresse dai tecnici comunali, alcune cose sono sacrosante, soprattutto il timore della copertura finanziaria per non ritrovarci sul groppone un altro macigno dopo i capolavori che sono stati fatti con Minimetro e convenzione Sipa, ma ripeto che sono tutti aspetti che potevano e dovevano essere approfonditi in un secondo momento.

Due cose però mi hanno colpito:

1) non si può toccare foglia che Sipa non voglia. Il parcheggio di piazzale Umbria Jazz è in concessione a Sipa fino al 2047 (grazie sempre alla convenzione targata Locchi del 2007) e quindi nessuno può disporne (ma qualcuno avrà provato a chiedere a Sipa di poterlo prendere in gestione?)

2) ci sono un paio di critiche che mi sono sembrate surreali. La prima riguarda il fatto che secondo il piano economico e finanziario, la stragrande maggior parte dei ricavi dalla struttura sarebbero derivati da fattori che col calcio non c'entravano nulla: albergo, affitti dei negozi, introiti da organizzazione eventi, ecc.

E di grazia, ma che si aspettavano di diverso? Che pensavano che oltre alle partite del Perugia, avrebbero affittato lo stadio per partite tra scapoli e ammogliati facendo pagare fior di affitti? E' ovvio che una struttura così pensata si regge solo se porta ricavi da altro che non sia il calcio.

La seconda critica surreale riguarda i pochi posti previsti per la curva nord. Ora mi chiedo se un Comune che deve valutare un progetto da circa 80 milioni possa soffermarsi su questo aspetto. Di che si preoccupa? Che il cuore del tifo è troppo ridotto? Potevano cominciare già da tempo loro per primi venendo a vedere le partite in curva anziché omaggiati in tribuna dove lo scopo prioritario era quello di farsi selfie quando andare a vedere il Perugia faceva figo.

Oppure la preoccupazione era per i pochi posti "popolari"? Nessun problema, bastava inserire nel contratto di concessione che per le partite del Perugia almeno il 30% dei biglietti doveva essere della fascia tariffaria più bassa.

Mi è parsa una cosa di infimo ordine giusto per "accarezzare la pancia" della tifoseria.

A me pare che gli unici motivi reali per non dichiarare l'interesse pubblico in questa fase potevano essere solo due: il primo è che è proprio il concetto di project financing che il comune non vuole portare avanti per le incertezze che possono derivare sui futuri ricavi della struttura (che in caso fossero inferiori alle attese l'onere ricadrebbe sul Comune), oppure che considera i proponenti non in grado di correggere il progetto secondo le proprie aspettative.

In ogni caso oltre 4 mesi sembrano francamente troppi. Se il motivo è uno di quei due bastava molto meno.

Oppure c'è un'altra ipotesi. Proprio oggi si è sparsa la voce di un possibile passaggio di consegne del Perugia calcio a dei nuovi investitori e che ci sarebbe stato anche un certo lavorio da parte del Comune.

Non so se sia vero, per ora siamo ai rumors di stampa.

E allora non sarà che è stato preparato per qualcuno il pacchetto completo squadra+stadio e questa operazione di Arena Curi era solo un fastidioso elemento di disturbo?

Per ora abbiamo questi rumors sull'interessamento per il passaggio di proprietà del Perugia Calcio a cui aggiungere l'inopportuno comunicato stampa all'indomani della retrocessione col quale il Comune senza troppi mezzi termini chiedeva a Santopadre di farsi da parte e oggi il mancato pubblico interesse sullo stadio.

Il tempo ci dirà se si uniranno tutti i puntini. E non ci sarà molto da attendere.

Per il momento mi sento di ringraziare Arena Curi Srl per averci provato e per averlo fatto nei modi e nelle forme corretti.

Arrivare a presentare un progetto concreto al Comune costringendolo a prendere ufficialmente posizione è un passaggio che nessuno prima di ora era mai riuscito a fare.

p.s.: e ora sborseremo altri 8,5 milioni oltre ai 3 e passa già spesi, tutti dal bilancio comunale, per ristrutturare l'attuale stadio cadente".

Ed ora Ultima postilla sul Curi...

"È chiaro che ora per qualche lustro non si potrà parlare di stadio nuovo. Già oggi strideva un poco l’ipotesi che si buttasse giù uno stadio dove era stata appena rifatta la curva e altri importanti lavori (oltre 3 milioni di euro). Ora che ci si accinge a spenderne altri 8,5 per lavori inderogabili, di cui 1,6 già stanziati a bilancio e il resto con un mutuo, non è che possiamo buttare dalla finestra tutti questi soldi. Per uno strano scherzo del destino, il mutuo sarebbe di 7 milioni, la stessa cifra che nel 2007 il comune non era disposto a finanziare per rifare il parcheggio di piazzale Umbria Jazz e che ci è costato l’aver ”regalato” tutti i parcheggi alla Sipa e di fatto non avere più alcun potere sulla politica della sosta per altri 25 anni. Se qualcuno in campagna elettorale parlerà di nuovo stadio, diffidate. Per ora registriamo che uno dei punti programmatici di Romizi son dal 2014 non troverà realizzazione".