"Perchè il Santa Giuliana a Perugia chiude per l'atletica per 40 giorni a fronte di una settimana di concerti?"
Ormai è un classico. Ma lo sarà sempre. Con l'arrivo di Umbria Jazz a Perugia e la chiusura dello Stadio Santa Giuliana (che vediamo in una foto scattata oggi) torna a protestare il mondo dell'atletica cittadina e coloro che usufruiscono dell'impianto. Ma il punto non è solo la scelta di ospitare la rassegna musicale nell'impianto, quanto piuttosto il modo come avviene la gestione. Ad interpretare il disappunto è in questo caso Michele Minelli, atleta ed istruttore. Il nodo della questione sta nel fatto che l’allestimento, le serate e lo smontaggio di Umbria Jazz «bloccano» la struttura sportiva per un tempo che appare eccessivo, per di più nel periodi di maggior attività dell'atletica leggera. "Non è accettabile - dice Minelli - che per montare e smontare un palco che in genere dovrebbe essere montato e rimosso in un giorno o poco più come avviene in tutte le altre parti per i più importanti concerti mondiali. Il tempo di 40 giorni di chiusura è non solo inaccettabile, ma anche anche incomprensibile, perchè appare evidente che basterebbe l'utilizzo di un numero maggiore di maestranze per ridurre notevolmente il tempo di chiusura dell'impianto". Il Santa Giuliana è stato aperto per l'atletica il 17 giugno e riparirà a fine luglio.


