Il Comune di Perugia continua ad avere dubbi sul nuovo Stadio Curi: si sta perdendo un'opportunità? O no?
Come scrive UmbriaTv, questo l' aggiornamento sul nuovo Stadio Curi alla luce della riunione di ieri in Comune. "È stato un vertice di maggioranza che prospetta una bocciatura sul dossier del Nuovo Curi. I tecnici non ci vedono chiaro su diversi punti: quello più importante il costo del nuovo impianto , sul suo possibile aumento valutato del 30% e l’ incertezza sulle coperture finanziarie. Questo nonostante le rassicurazioni di Arenacuri che ha integrato più volte il Piano economico finanziario e ha portato a Perugia Joe Rizzello, il responsabile Europa-Italia di Asm Global, la multinazionale leader nel mondo nel campo dell’intrattenimento, su cui poggia parte della sostenibilità dell’opera (10 milioni di euro l’anno di ricavi). Sono diversi i dubbi che non sono stati chiariti e che proviamo ad affrontare uno ad uno per avere un quadro più esaustivo possibile delle criticità evidenziate in sede di istruttoria. Al Comune, ricordiamo, il Nuovo Curi e la nuova sede della polizia municipale costerebbero 10,5 milioni più 250 mila euro per 25 anni (circa 6 milioni). Una cifra che sarebbe mitigata negli anni dai milionari incassi sulle imposte sugli immobili relativi alle superfici commerciali, all’albergo e al centro medico e dal possibile contributo regionale che, tanto per fare l’esempio del PalaBarton, è stato di 1,2 milioni. Nonostante questo è forte il timore che l’operazione possa conoscere ostacoli di natura finanziaria: dubbi che però la Legge sugli appalti consentirebbe di superare permettendo al Comune di chiedere l’adeguamento delle garanzie fidejussorie già presentate. In sintesi i dubbi del Comune che i lavori possano interrompersi in corso d’opera sarebbero fugati ancor prima che questi abbiano inizio. Ma allora perché la relazione che i tecnici hanno presentato al vertice di maggioranza non è stata positiva? Difficile capirlo da fuori anche perché gli altri dubbi sollevati, come ad esempio la non partecipazione del Perugia calcio alla società di progetto (così si chiama) sarebbero anche questi superati proprio della nuova Legge sugli stadi in vigore dal Gennaio scorso che consente ai club di concentrare le proprie risorse finanziarie solo per l’attività sportiva dando loro la possibilità di non far parte delle “società di progetto” e di essere comunque utilizzatori degli impianti. Il Perugia participerebbe solo alla “società di gestione” è avrebbe il vantaggio di sfruttare lo stadio gratuitamente per 12 anni.
Altro elemento di parere negativo emerso nella relazione di ieri il timore di qualsiasi tipo di indennizzo che il Comune potrebbe essere chiamato a sostenere nelle fasi successive alla dichiarazione di interesse pubblico; ma anche in questo caso la normativa pone al riparo l’amministrazione. Il solo indennizzo previsto spetterebbe ad Arenacuri da chi si aggiudicherà la gara di appalto qualora Arenacuri non intendesse pareggiare l’offerta. Tutti aspetti che i professionisti di Arenacuri (l’architetto Zavanella, Santucci &Partners, gli avvocati Forcignanò e Spinelli) hanno affrontato in questi due anni di attività, tanto da essere convinti del buon esito dell’operazione. Il fatto che siano stati chiamati solo una volta in Comune aveva fatto pensare ad una condivisione dei contenuti progettuali e finanziari. Si è parlato anche di viabilità nel corso della riunione di ieri: secondo la relazione sarebbe peggiorativa dello status quo. Eppure nelle scorse settimane un incontro con il responsabile della viabilità sembrava aver fugato tutte le criticità rilevate rimandando alla progettazione esecutiva un ultimo esame che non rientrava nella dichiarazione di interesse pubblico, quello relativo ai flussi di traffico. Un’ultima riflessione sull‘aspetto mediatico della vicenda. Dalla consegna a Palazzo dei Priori Il Comune ha sempre voluto tenere un basso profilo, non facendo trapelare nulla dopo che invece nel 2019 aveva posto la questione stadio sul programma di governo della città. Forse un progetto del genere avrebbe meritato una partecipazione diversa e condivisa aprendosi in maniera totale proprio per evitare che si diffondessero informazioni non esatte. Tornando al discorso dei costi abbiamo detto che il Comune metterebbe 10,5 milioni più 6,5 per l’affitto 25ennale della Polizia Municipale da cui però riprenderebbe introiti sulle imposte e un possibile contributo regionale che per il palazzetto dello sport è stato di 1,2 milioni. Per rimettere a posto e tirare avanti uno stadio considerato a fine vita come quello attuale dovrebbe invece spendere almeno 7-8 milioni, avendo una sola tribuna coperta, la Ovest, e senza tutti i servizi di accoglienza e sicurezza degni di una città dalla storia calcistica importante come Perugia. Insomma crediamo valga la pena ragionare a fondo prima di dire no e perdere un opportunità del genere".


