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Un'attenta riflessione sul concerto-evento di Bob Dylan a Perugia
martedì 11 luglio 2023, 16:00News
di Redazione Perugia24.net
per Perugia24.net

Un'attenta riflessione sul concerto-evento di Bob Dylan a Perugia

Pubblichiamo una riflessione sul conmcerto di Bob Dylan a Perugia da parte del giornalista Paolo Giovagnoni. "Prima tutti scocciati per il sequestro dei telefoni e l'impossibilità di fare le fatidiche fotografie del concerto, poi la sorpresa di ritrovarsi ad ascoltare bella musica in un’atmosfera irripetibile. Niente selfie, telefonate e luminarie varie per una coreografia assolutamente non necessaria, specialmente se sul palco c’è uno come Bob Dylan. Anche i maxischermi sono spenti, dalla gradinata dell’Arena Santa Giuliana di Perugia devono aver visto ben poco. Oscurato anche il fondale con la scritta Umbria Jazz, che campeggia alle spalle di tutti gli artisti, tranne lui. Solo un tendaggio rosso e luci soffuse. Nessuna concessione nemmeno al suo illustre passato, a quelle canzoni che tutti conoscono. Pochi invece conoscono le nuove canzoni di Dylan, eppure il punto di forza dell’esibizione sta proprio lì. Sono bellissime quelle del disco ‘Rough an rowdy ways’, suonate divinamente dagli eccellenti musicisti che lo accompagnano, la voce c’è ancora, a dispetto dei maligni che lo definiscono ormai solo un anziano crooner. Invece è un artista vitale che passa in rassegna quanto di meglio si può produrre oggi in materia di musica americana, comunque sempre legata alla tradizione rock blues. Il cantore di ‘Blowin’ in the wind’ sopravvive solo sui dischi, il menestrello di oggi è avanti anni luce. Pazienza per i selfie e i coretti mancati. Quelli meno giovani invece si saranno ricordati qualcosa della passione e della curiosità con cui si accedeva un tempo a questi meravigliosi rituali, che per fortuna esistono ancora. Il concerto è durato oltre un’ora e mezza, non un’ora e un quarto come qualcuno scrive (forse perché è arrivato tardi). Vero è che Dylan non ha concesso alcun bis, nonostante abbia ringraziato il pubblico in italiano e perfino concesso un inchino. Solitamente non lo fa, se ne va e basta. Dal suo staff parole di elogio per la rodatissima organizzazione di Umbria Jazz".