Perugia tranquillo: il Curi ieri sera illuminato a festa per far sapere a tutti che è ok per la B!
Scrive Francesca Mencacci su La Nazione che lunedì il Consiglio federale sarà chiamato a trattare uno dei casi più spinosi degli ultimi tempi. Perché gli errori commessi dal Lecco sono evidenziati, ancora una volta, nelle motivazioni del Collegio di Garanzia del Coni che lunedì ha accolto il ricorso del Perugia. Dieci pagine per ribadire la questione della perentorietà, principale motivo che ha portato il Collegio alla decisione di accogliere il ricorso del Perugia. Perentorietà dei termini che è stata violata dal club neopromosso, che avrebbe infatti indicato in ritardo lo stadio in cui avrebbe giocato il campionato di serie B, contravvenendo a una chiara regola decisa dalla Figc. Già, la Figc che poi ha comunque «vacillato», cambiando idea dopo la bocciatura del 30 giugno. La commissione infrastrutture ha poi accolto il ricorso del Lecco e il consiglio federale ha ratificato l’ammissione della squadra in B. Ora però ci ha pensato il Coni a fare un passo avanti. Contro il Perugia, che sta cercando di far valere le sue ragioni, si sono scatenati tutti, indicando il «Curi» come il problema da risolvere in ottica riammissione. Il Perugia ha provveduto agli adeguamenti richiesti e ieri ha ricevuto l’attesa visita della Commissione Infrastrutture (presieduta dall’ex arbitro Longhi) che ha valutato le torri faro. L’ispezione, necessaria per le società che disputano la B e in questo caso che ne chiedono la riammissione, è durata fino a tarda sera, quando il Curi è stato illuminato a giorno per consentire le verifiche dettagliate. La società di Pian di Massiano dopo il sopralluogo aspetta quello che verrà deciso al consiglio federale di lunedì che, di fatto, stilando le graduatorie (il Perugia è secondo dopo il Brescia), darà il responso definitivo sugli adeguamenti apportati all’impianto elettrico del Curi.


