Ecco perchè il Perugia ha ritrovato la Serie B con il ricorso: il Lecco non ha rispettato la perentorietà
Spazio alle motivazioni del Collegio di Garanzia del Coni sulle bocciature di Reggina e Lecco che sono state, momentaneamente, escluse dalla Serie B sui quotidiani sportivi in edicola. “Lecco paga il ritardo. Le motivazioni dell’esclusione: «Nulla prospettava una deroga»”. Questo il titolo della Gazzetta dello Sport che poi fa il punto della situazione: “I giudici della «Sezione controversie di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche» hanno infatti ricondotto tutto alla «perentorietà» dei termini per presentare l’iscrizione alla Serie B, sottolineando che «non sembra rinvenibile nell’ordinamento alcuna indicazione che induca a ritenere plausibile un’interpretazione che ne prospetti una deroga in caso di inosservanza». Durante l’udienza del 17 luglio però nessuno ha messo in discussione la perentorietà di certe scadenze. Non lo ha fatto il Lecco e tantomeno lo ha fatto la Federcalcio, che sul rispetto di certe regole fonda gran parte della sua solidità. La difesa della Federazione aveva puntato su un altro concetto, ovvero quello dell’«impossibilità» per il club di Di Nunno di rispettare le scadenze, che è cosa ben diversa dal dire che la perentorietà per una volta si può anche accantonare. - si legge ancora - Va ricordato che l’elemento che fa differire il caso Lecco da tutti gli altri è lo slittamento della finale playoff dall’11 al 18 giugno. Anzi, a dirla tutta, il termine per i requisiti strutturali (e come noto i documenti del Lecco arrivati in ritardo riguardano lo stadio in cui disputare la B) era il 15 giugno, tre giorni prima della partita, con la possibilità di aggiunte fino al 20. (…) Resta il fatto che a oggi il Lecco è fuori. Da tutto. Ma la strada per arrivare a una certezza è ancora lunga. Lunedì 24 ci sarà un nuovo Consiglio federale che però non definirà le ammissioni, ma soltanto la graduatoria di riammesse e ripescate nel caso in cui la Serie B non arrivi a 20 squadre: da questo punto di vista il Perugia, che sarebbe secondo nelle riammissioni con il Brescia primo, sembra rischi qualcosa proprio sul rispetto di tutti i criteri relativi allo stadio. Comunque vada viene facile pensare che ci saranno club scontenti e che dunque il campionato sia destinato a partire a settembre”. “Contenziosi al CONI, perentorietà decisiva”. È invece il titolo scelto dal Corriere dello Sport che poi continua nel sottotitolo: “Pubblicate le motivazioni del Collegio di Garanzia. Per il presidente Maiello e i suoi giudici le inadempienze non sono sanabili oltre i termini stabiliti. Vince per ora il Perugia. Santopadre ha diritto alla Serie B al posto del Lecco Ora parola al TAR”. “Per quanto riguarda la Reggina, i giudici del Coni hanno rigettato tutte le argomentazioni addotte dalla società, concentrandosi essenzialmente sul mancato rispetto del termine perentorio del 20 giugno 2023 per gli adempimenti Covisoc. Per quel che concerne, invece, la richiesta di omologa da parte del Tribunale di Reggio Calabria, è stata eccepita la non definitività del provvedimento, peraltro impugnato dall’Agenzia Entrate e dall’Inps. Bocciata dal Collegio di Garanzia la tesi circa la presunta prevalenza dell’ordinamento civilistico rispetto a quello sportivo, nonostante il club di Saladini avesse provveduto alla copertura di stipendi e ritenute per una cifra di circa 6 milioni di euro. Somma che è stata bonificata agli enti beneficiari solo il 5 luglio, quindi ben oltre il termine del 20 giugno. Ancora una volta, dunque, la perentorietà diventa dirimente. - continua il quotidiano - Tale concetto è stato il motivo basilare che ha portato all’accoglimento del ricorso del Perugia e all’esclusione del Lecco, bocciato in un primo momento dagli organi tecnici e poi ammesso in B dal Consiglio Federale, in quanto si era tenuto conto dello spostamento della finale dei play off a ridosso delle scadenze per il rilascio delle licenze nazionali. (…) Conosciute le motivazioni, le società potranno ricorrere al TAR del Lazio che si esprimerà il 2 agosto. Già fissata anche l’udienza al Consiglio di Stato per il 29 agosto. Intanto, il Consiglio Federale del 24 luglio provvederà a valutare le domande di riammissione o ripescaggi per la prossima stagione, in attesa però delle decisioni a livello amministrativo per definire gli organici. La Figc non intende modificare il format. Sembra inevitabile, tuttavia, lo spostamento dell’inizio dei due campionati fissati per il 19 e il 26 agosto e per quanto riguarda la B già con un calendario pubblicato ma da rettificare”.


