Per il Perugia ci sarà da sfruttare l'arma di Federico Ricci: ottimo contro la Torres
Scrive Daniele Cervino su La Nazione che sono stati trenta minuti di fuoco. Qualità, corsa e un assist perfetto a Seghetti che vale il pareggio contro la Torres. Entra nella ripresa (al 19’) al posto di Mezzoni e cambia passo all’attacco. Se il Grifo è riuscito a prendersi un punto contro la capolista al «Curi», lo deve anche a Federico Ricci. Lui, nato a Roma e cresciuto nel vivaio giallorosso, è arrivato il 4 settembre legandosi al Perugia con un contratto fino al 30 giugno 2025. Una carriera tra serie A (con le maglie di Roma, Sassuolo, Genoa e Crotone) e B (con Benevento, Spezia, Monza, Ascoli e Reggina), dove ha totalizzato 18 gol. E ora punta a portare in alto e far vincere la squadra di Francesco Baldini. A cominciare dalla sfida di domenica contro la Juventus U23. «Ho esordito in A in Atalanta-Roma, era il 1 dicembre 2013 - racconta alla rubrica ’Match Day’ curata dal club biancorosso -. Perdevamo e verso la fine Garcia mi butta dentro, riusciamo a pareggiare. È stato emozionante, un sogno che si è avverato e mi ha ripagato dei tanti sacrifici fatti dalla mia famiglia». Classe 1994, l’esterno offensivo è cresciuto a pane e pallone, ammirando il suo idolo Francesco Totti e giocando col fratello Matteo, ex Grifo, ora centrocampista della Sampdoria. «Ci sentiamo sempre, anche perché nel mondo del calcio spesso si ha bisogno di qualcuno che ti possa capire e dare un consiglio giusto, e chi meglio di un fratello», ride Federico. Il suo primo gol in A in Sampdoria-Sassuolo (3-2). «Sono attimi che ti rimangono dentro, ti passa davanti tutta la vita, pensi a quando hai iniziato a giocare a calcio». Ama la musica italiana («Ascolto Vasco, Ultimo e Cremonini», confida); ammira Messi, Salah, Vinicius e Bernardo Silva. E da poco, l’asso del Perugia, è diventato pure papà di una bimba. «Si chiama Isabel, ha quasi 2 mesi - svela -. Vorrei che abbia delle passioni e sogni propri da realizzare. Ovviamente io e la mia compagna Benedetta gli saremo sempre vicino». E magari presto gli dedicherà anche un gol.


