"Dal confronto con il presidente Santopadre ne siamo usciti più motivati e con le idee chiare"
Perugia alla ricerca del sesto risultato utile di fila stasera in casa dell'Arezzo. Le parole di mister Francesco Baldini: "Se mi dispiace che a causa di alcune restrizioni che sono state imposte non ci saranno tutti i tifosi che magari volevano esserci? È un aspetto che conta perché è un derby, è una partita sentita, conta perché la volevamo fare con tutti i nostri tifosi e quindi c'è dispiacere. Io non sono addetto a prendere questo tipo di decisioni, però sicuramente averla fatta di lunedì sera alle 20:30 è una cosa che non agevola, aver deciso e aver messo i nostri tifosi nelle condizioni due giorni fa di sapere com'era organizzata questo tipo di trasferta ha complicato la vita e secondo me si poteva gestire in maniera diversa, ma questa è una mia opinione e -ripeto- tutto questo ha fatto sì che i nostri tifosi non saranno tutti quelli che volevano esserci ed è un vero peccato". In settimana c'è stato un confronto schietto, genuino e sanguigno con il presidente Santopadre: "Se ne ho avuto uno con i miei giocatori? Per scelta non ho voluto caricare troppo. Io penso che l'insegnamento migliore sia quando si commettono degli errori, mettere l'accento su errori singoli naturalmente glieli faccio vedere, ci parlo però quando un giocatore perde palla al limite dell'area come può essere successo a Iannoni e prende gol è il primo che è mortificato perché è un errore talmente palese che è il primo ad essere mortificato, non ho bisogno di mettere gli accenti. Ho bisogno di parlare con loro, far loro capire che alcune cose sono determinanti. Ma questo lo faccio sempre, tutte le settimane questa squadra analizza nei primi giorni della settimana la prestazione che ha fatto a video e poi dopo, dal terzo giorno della settimana, ci concentriamo sugli avversari quindi questa è una valutazione che fanno sempre. Per quanto riguarda il confronto col presidente sicuramente c'è grande rispetto. La discussione è stata come l'ha definita il presidente - una discussione tra due persone toste, anzi tre persone toste perché c'era anche Jacopo (Giugliarelli, ndr) giustamente. La discussione è nata tra tre persone che vogliono far bene in questa stagione, ne siamo usciti - secondo me - sicuramente più chiari con le idee, sicuramente più motivati per questo finale di andata. Penso che dalle parole del presidente dell'altra sera a cena sia venuta fuori la determinazione che ha lui e la determinazione che ho io per cercare di fare il meglio possibile con questi ragazzi".


