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"Nessun timore ad allenare il Perugia, anche se so bene cosa significa"
mercoledì 20 dicembre 2023, 21:28News
di Redazione Perugia24.net
per Perugia24.net

"Nessun timore ad allenare il Perugia, anche se so bene cosa significa"

La conferenza stampa di Alessandro Formisano, nuovo tecnico del Perugia, nelle parole raccolte da Grifotube. “Io vengo da un percorso fatto di formazione di tappe conquistato un pezzettino alla volta: chiaro non sono stato un calciatore e su questo non sono stato avvantaggiato. Ma qui, con Jacopo, ho trovato un contesto giusto per crescere. Io sono un ragazzo che mette in campo delle idee, maturate dall’esperienza di settore giovanile e questi anni di primavera. Metterò qui il mio bagaglio di esperienza maturata in questi anni. Sò bene della responsabilità e del peso della maglia, che ho imparato di conoscere un po’ alla volta. Me la prendo volentieri e sono prontissimo, è una vita che mi preparo per questo momento e non ho paura.

Parallelismo con Palladino? Condividiamo dei concetti di dominio di calcio, nella metà campo avversaria. Ai ragazzi ieri ho detto che dobbiamo ricordarci dove siamo partiti, da quanto eravamo giovani pieni di sogni. È vero che ci sono responsabilità e obiettivi, ma questo è un gioco e dobbiamo ricordarcene. E quindi ritrovare la bellezza e la voglia di giocare, poi viene il lavoro. Chi oltre Seghetti? Alessandro è nato nel nostro percorso. Ha una forza interiore fuori dal comune, siamo stati bravi ad incontrarci. Da questo punto di vista è fuori categoria. Come lui ne abbiamo altri, non facendo nomi. La sua assenza pesa tanto, perché il concetto dell’età è un concetto di cui spesso siamo schiavi. Da altrove a venti anni si gioca titolare da tre anni. Attacco? Abbiamo le idee molto chiare. Non crediamo nei numeri, il gioco è dinamico, la differenza la fanno non i moduli ma i principi. Non dobbiamo accettare che gli altri ci mettano sotto. Tutte faranno le partite della vita con noi, ma noi siamo una squadra forte e dobbiamo metterlo in campo in tutte le fasi della partita. Occupando la metà campo avversaria e con forza. Cesena? È bello confrontarsi con i più forti.  Noi sembriamo feriti ma negli occhi dei ragazzi c’è voglia di riscatto: dobbiamo affrontare la partita con grande coraggio. Possiamo perderla ma dobbiamo provare a vincerla. Come ho trovato i ragazzi? Sicuramente non è solo un cambio tecnico, ma soprattutto umano. Gli obiettivi vanno stabiliti step by step, la società mi ha chiesto di far migliorare questa squadra e di fare  crescere  i nostri giovani. Se questa squadra è forte e ha carenze? La primavera è una categoria formativa. La più grande fortuna di un allenatore sono i suoi calciatori, sta a me tirare fuori il meglio dai ragazzi. Questo mi ha insegnato l esperienza di primavera. Se mi chiedete se sono contento della squadra che ho vi rispondo di sì a prescindere.”