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Mauro Meluso al veleno! "Un errore clamoroso venire a Perugia: ho capito dentro che non sempre ci si può fidare delle persone"
Oggi alle 12:22Primo Piano
di Redazione Perugia24.net
per Perugia24.net

Mauro Meluso al veleno! "Un errore clamoroso venire a Perugia: ho capito dentro che non sempre ci si può fidare delle persone"

Dopo l'esperienza di Perugia è tornato a parlare il direttore sportivo Mauro Meluso in una lunga intervista esclusiva ai microfoni di Gianluca Di Marzio per Lacasadic.it. Parla soprattutto dell’esperienza al Perugia. “Ho fatto un errore clamoroso: mi sono fatto prendere dall’entusiasmo di Perugia, una piazza che mi aveva sempre un po’ affascinato. È una delle città dove il calcio è stato fatto ad alti livelli, con il periodo di Gaucci e il momento d’oro di Paolo Rossi. Mi sono fatto prendere dall’entusiasmo, ma non ho calcolato che non sempre ci si può fidare delle persone, non mi sono trovato bene con alcune situazioni interne. Mi auguro per il Perugia che l’attuale proprietario Faroni possa risolvere i problemi giudiziari nel suo paese. Ha accuse molto forti, mi auguro che possa risolvere. A Perugia ho portato dei giocatori come un ragazzino del Verona che si chiama Joselito, è molto interessante e secondo me può fare categorie superiori. Un percorso segnato anche dalle difficoltà. Faccio un esempio: sono arrivato a Perugia molto titubante, ero indeciso se andare o no. Dicevo... Vediamoci per l’anno prossimo, non voglio venire in corsa. Invece mi chiamano, nessuno mi aveva avvisato che c’era il mercato bloccato. Arrivai a novembre e nel mercato di gennaio dovetti cedere prima di prendere. Il Perugia che in C deve puntare a vincere non si può permettere queste cose. Se l’avessi saputo prima non sarei andato. La categoria purtroppo conta. Più vai in basso più trovi persone strane, particolari. Per il momento la Serie C non è nei miei programmi. Io credo di aver fatto un percorso, sono entusiasta di andare anche in Serie D ma credo che sia improbabile. Quello che conta è di portare avanti un modo di lavoro che si sta perdendo che per me è fondamentale. Altrimenti aspetto, sto fermo. Quando mi fermavo mi aggiornavo, andavo in giro per parlare con colleghi, allenatori“. Poi Meluso ha parlato anche del suo passato più remoto, ovvero dell'avventura a Lecce, con cui passò dalla serie C alla A.