"Sono arrivato ad un Perugia reduce da 3 punti in 10 gare e con uno spogliatoio spezzato: oggi con la proiezione dei miei punti il Perugia sarebbe salvo"
Il tecnico del Perugia, Giovanni Tedesco, ha presentato la partita Perugia.Pineto di domani alle 17.30 al Curi. "Ci sono momenti in cui si ha bisogno del sostegno dei tifosi e da parte mia lancio un appello personale, perché come si dice gli allenatori, i presidenti e i giocatori passano ma il Perugia rimane. Non possiamo perdere questa categoria, e quindi abbiamo bisogno dei nostri tifosi nel momento più difficile e importante della stagione. Abbiamo bisogno dell’affetto e dell’amore dei nostri tifosi. Voglio ringraziare Gianmarco Ortolani e Stefano Cellio che mi hanno dato tanto in questi quattro mesi sotto l’aspetto umano, professionale e della competenza. La scelta non è stata mia ma della società, del direttore tecnico e se avete da chieder chiarimenti nel merito è giusto farlo con lui. Io faccio un grande in bocca al lupo ad entrambi. La sosta è arrivata al momento giusto, avevamo molto bisogno di lavorare sull’aspetto fisico e si è fato un buon lavoro. Qualcuno è cresciuto di condizione, altri che non stavano bene come Calapai e Tumbarello sono rientrati. I risultati delle altre per fortuna cin hanno aiutato, ora bisogna pensare alla partita col Pineto. Dal mio arrivo al Perugia se c’è stato un trend positivo è stato nelle partite casalinghe. Con il Ravenna abbiamo fatto una grandissima partita tirando 20 volte in porta contro la seconda in classifica. L’unica partita di cui non sono contento per come l’abbiamo interpretata e letta è stata quella con il Carpi. Dopo il gol e l’occasione clamorosa con Canotto, poi dopo 25’ abbiamo iniziato a palleggiare basso e in maniera lenta contro un avversario che correva, siamo stranamente andati in paura e in difficoltà. Ma in casa la squadra ha sempre giocato e fornito ottime prestazioni, non c’è un problema Curi. La squadra sta bene, ha lavorato bene, c’è fiducia e bisogna capire l’importanza del momento. Capiamo il momento e credo che sia gli esperti che i meno esperti capiscono l’importanza. Ieri a loro ho detto poche parole. Nella vita nessuno vi ha regalato niente, se avete voluto qualcosa è perché l’avete cercata e presa. Questo è il momento di andare a prenderci la salvezza con l’atteggiamento, una corsa in più per il compagno, una scivolata, nessuno ti regala niente, dipende da noi. Credo di avere una squadra matura e non grado di capireStramaccioni è arrivato in condizioni imperfette, appesantito. Un allenatore certe cose le valuta e l’ho inserito gradualmente con il lavoro fino a quando non ha trovato la condizione giusta. E’ quello che è cresciuto di più. Verre è arrivato dopo 9 mesi ed è cresciuto. Nell’ultima settimana l’ho visto anche dentro la mentalità, ha alzato il livello sia fisico che mentale, se riesce a metterlo in campo può diventare determinante. Anche Canotto è arrivato in ritardo fisico ma ha caratteristiche che gli consentono di spaccare le partite. Bolsius veniva da un crociato ad ottobre, ha giocato ed è anche lui in grande crescita. Il mercato ti porta opportunità ma anche difficoltà da superare. Capisco che avessero bisogno di tempo e noi purtroppo ne abbiamo poco. Il gruppo recepisce, capisce, mi segue, sono contento di quello che mi hanno dato in questi mesi, ho fiducia in loro e viceversa. Ladinetti ha avuto continuità, è stato fuori a causa della notizia che poteva venire da noi, ha perso 2-3 partite ma è quello che ha avuto più continuità. Nepi è quello che è arrivato prima e meglio conosce le nostre dinamiche. Gli altri erano più in ritardo, ,ma ora tutti hanno alzato il livello sotto l’aspetto fisico e mentale. Ogni partita fa storia a sé. Nella gestione delle tre partite non sono stato impeccabile. La Pianese aveva 5 diffidati e hanno preso il giallo in 4 per non giocare ad Arezzo. Li hanno risparmiati per la partita con noi. Il Carpi ha fatto qualcosa di simile ma con 30 punti. Con l’acqua alla gola questi ragionamenti non li puoi fare. Il Pineto paradossalmente è l’avversario migliore perché una banda di ragazzini, del 2004, 2005 e 2006 che corrono, sono organizzati, spregiudicati, portano sempre 7-8 uomini sopra la linea della palla, sempre. Non meritava di perdere a Livorno, lo dimostrano i numeri. L’avversario più difficile e insieme il migliore se riusciremo ad alzare il nostro livello. Ho quasi fatto un girone per intero alla guida del Perugia e ne ho sentite di tutti i colori, che ho in possesso una Ferrari e la faccia andare a 70, che ho fatto disastri. Devo essere equilibrato e sereno, e lo sono. Ho trovato una squadra che aveva fatto 3 punti in 10 partite e uno spogliatoio spezzato in tante parti. Si fanno paragoni con le altre squadre, che hanno fatto 27 partite e io invece ne ho fatte 17. Poi ho sentito paragoni con altri tecnici. L’allenatore della Torres ad esempio ha un punto più di me ma è arrivato alla terza giornata. I due che mi hanno preceduto qui avevano grande esperienza. Ho grande rispetto per loro ma non credo che abbiano fatto grandissime cose. Vengo attaccato e si dice che non ho esperienza. Con la proiezione dei miei punti sarei ampiamente salvo. Troppe chiacchiere, troppe cose che non mi sono piaciute, so che fa parte del gioco ma io devo fare anche di più e non pensare a queste cose che sono da leoni da tastiera che si divertono a scrivere cattiverie. Manzari e Tumbarello li abbiamo recuperati entrambi. Anche Calapai è rientrato, gli unici che lavorano a parte sono Polizzi ed Esculino che dalla prossima settimana si aggregheranno. La sosta ci ha aiutato anche in questo. Non sceglierò nell’ottica delle tre partite, perchè questa è troppo importante per pensare a Livorno. Il 9 marzo avevo detto che si sarebbe delineato il nostro percorso e così è, se dovremo soffrire fino alla fine o potremo tirarci fuori prima, domani è la partita la più importante e poi si potranno fare le valutazioni. A parte il legame affettivo con Serse Cosmi, perché mi ha dato tanto, mi fa piacere vederlo felice ed esprimere la sua energia. Gli faccio un grande in bocca al lupo. In una piazza importante con il suo carisma e personalità riuscirà a tirar fuori il meglio, ho un legame importante con lui e gli auguro tutto il bene di questo mondo”.






