Pescara, il caso Memushaj e la coerenza di Zauri
Grana Memushaj in casa Pescara. "Le regole valgono per tutti a maggior ragione se indossi la fascia di capitano. A Livorno Memushaj ha umanamente sbagliato senza, però, rimediare nelle ore successive. Niente scuse ai compagni nè tantomeno all’allenatore che ha preso la decisione, ineccepibile, di escluderlo dalla lista dei convocati per la sfida col Chievo. Il mancato pentimento ha fatto la differenza. Zauri è stato coerente. Era già accaduta la stessa cosa con Bruno e Del Grosso alla vigilia del match col Pisa. Non si tratta di usare il pugno duro ma di dare una linea dalla quale, una volta stabilita, non è possibile derogare. Con le scuse del calciatore, l’impasse sarebbe stato immediatamente superato. Ora, però, serve buon senso. Memushaj è un giocatore troppo importante per carisma, temperamento e personalità. La sensazione è che dipenda soprattutto da lui. Si dice che avrebbe chiesto la cessione ( voce smentita dal club ) ma se così fosse, il problema andrebbe risolto da subito, senza perdere tempo...". Così rete8.it.


