Messaggero - Primo obiettivo: onorare la maglia e la città
Adesso al tecnico, alla società e alla squadra restano alcuni obiettivi concreti da raggiungere. Il primo è quello che i tifosi hanno chiesto a gran voce anche prima della partita di mercoledì: onorare la maglia, onorare la città e la storia di un club che festeggia i suoi 80 anni con un umiliante ultimo posto senza aver mai vinto. Bisogna cercare in tutti i modi di essere quelli del primo tempo di mercoledì sera contro la Fiorentina, provare a dare fastidio a tutti e magari non chiudere la stagione all’ultimo posto. Questo è possibile ed è un obiettivo minimo che l’amor proprio di ciascun calciatore attuale del Pescara deve sentire dentro di sé come un obbligo. Altrimenti può salutare tutti in anticipo e aspettare la riapertura del mercato da una palma delle Bahamas. Ai pescaresi serve gente che dimostra amore per la maglia, non servono nomi da fantacalcio con cui fare selfie


