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Messaggero - Un ibrido che al momento non funzionaTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
domenica 29 settembre 2019, 16:00News
di Redazione TuttoPescaraCalcio
per Tuttopescaracalcio.com
fonte Messaggero

Messaggero - Un ibrido che al momento non funziona

Il tracollo interno contro il Crotone ha fatto scattare l’allarme rosso. Dopo due mesi emezzo di lavoro (fatti salvi gli inserimenti dell’ultim’ora) è lecito aspettarsi di vedere qualcosa in più. Magari non una squadra già perfetta, ma almeno in grado di mostrare i fondamenti del proprio calcio, una parvenza di collettivo e uno spirito solido. Fino a venerdì sera si era visto poco e adesso, a spazzare via quel poco, è arrivato il Crotone di Giovanni Stroppa e Benali, che ha passeggiato sulle rovine di una squadra mai nata. Serve reagire. Si dice sempre così in questi casi. Ma in pochi giorni, nella settimana che precede la trasferta di Ascoli, la reazione può essere solo nervosa, psicologica. Per avere delle certezze sul campo serve tempo, e l’impressione è che non ce ne sia più moltissimo. E se una cosa ha impressionato in negativo contro i calabresi, è stata proprio l’impassibilità della squadra, la passività nel consegnarsi all’avversario. Frutto non certo di cattiva volontà, ma di mancanza di certezze, magari anche poche ma radicate, alle quali aggrapparsi nei momenti di difficoltà. La storia del calcio dice che nei momenti di difficoltà, sul banco degli imputati finisce innanzitutto il tecnico. E non c’è dubbio che Zauri, alla sua prima stagione da professionista, abbia delle colpe. Lo dice la fragilità difensiva, la mancanza di un’identità chiara della squadra, la quantità di giocatori che stanno rendendo al di sotto delle proprie possibilità. Oggi, il Pescara non è nè una squadra capace di difendersi, né un gruppo che magari concede ma è in grado di essere sempre pericoloso. Un ibrido che per il momento non funziona, anche se qualche sprazzo, segnatamente legato agli estri di Machin, aveva fatto balenare all’orizzonte un pizzico di speranza. Il Pescara così com’è non funziona. Perché contro il Crotone, viste le difficoltà enormi a metà campo, sarebbe stato logico aspettarsi qualche rimedio, anche estemporaneo, in grado di frenare l’emorragia. Il tempo, volendo c’è. Bisognerà vedere se al tecnico verrà concesso. Sebastiani per il momento non è esplicito come amava fare con Pillon, ma l’impressione è che sia preoccupato. E un altro segnale non bellissimo lo ha mandato anche la squadra. Forse involontariamente. Dopo un tracollo del genere, non possono arrivare in sala stampa solo due ragazzini come Bettella e Borrelli.