Kastanos: "Tornare in campo a distanza di mesi è stato emozionante"
Grigoris Kastanos, centrocampista del Pescara, è stato intervistato da "Il Centro" raccontando la sua quarantena e l'emozione che ha provato dopo essere tornato in campo a distanza di 2 mesi: «Sono stato 57 giorni completamente da solo in casa. Non è il massimo per tutti, figuriamoci per me, uno straniero, che ha tutti gli affetti a Cipro. La mia famiglia, la mia fidanzata, i miei amici. Tutti lontani». Il ritorno alla graduale quotidianità, per il centrocampista cipriota, è fondamentale. «A livello mentale non nascondo che è stata dura. Mi allenavo in casa o al massimo nel giardino condominiale, uscendo solo per fare la spesa una volta alla settimana. Mi hanno salvato le video chiamate con la mia fidanzata», racconta il trequartista in prestito dalla Juventus. «A Cipro ora la cose stanno migliorando. Pian piano stanno riaprendo le attività, ma tanta gente è ancora in casa. I miei genitori, per esempio, non sono tornati a lavorare. In una nazione piccola come la mia, con poco più di un milione di abitanti, in alcuni giorni ci sono stati anche più di 80-90 casi. Speriamo che passi tutto in fretta e che si torni pian piano alla normalità, anche se non sarà facilissimo». Kastanos non vede l’ora di recuperare il terreno perduto. A ottobre il centrocampista del Pescara era stato fuori un mese per una frattura al polso, poi a febbraio uno stiramento al flessore gli ha fatto saltare le ultime cinque gare. «Ho una voglia incredibile di tornare a giocare. La mia stagione finora non è stata baciata dalla fortuna e sarebbe bello riprendere il campionato. Non tocca a me decidere quando e come riniziare. Spero solo che si decida in fretta, perché restare in sospeso così non è bello anche per chi è lontano da casa come me» Anche per una questione organizzativa e di preparazione. «Sì, proprio così. Io fisicamente sto bene, però mi manca la routine quotidiana con il pallone e il campo regolamentare. Per tornare al top della condizione secondo me serviranno un paio di settimane, forse anche di più».
Il Delfino potrà riscattare il suo cartellino pagando 4 milioni di euro alla Juve, ma l’opzione, al momento, non verrà esercitata. Tuttavia, la sua avventura in Abruzzo potrebbe proseguire per un altro anno. «Forse un altro anno in biancazzurro non mi farebbe male. A me piacerebbe restare, Pescara è una bella città, la società non ci fa mancare nulla e con i compagni di squadra ho un ottimo rapporto. Vedremo cosa accadrà, al momento non so cosa pensare perché dovrò fare delle valutazioni con il mio procuratore e con la Juve. Il mio sogno è di giocare in A, non lo nascondo». Magari con la maglia del Pescara. «La squadra al completo è da play off e non meritiamo di lottare per la salvezza. Giocare 10 partite in un mese, qualora si dovesse riniziare con una formula compressa, non sarà facilissimo ma noi dobbiamo dare tutto per risalire la classifica».


