Sebastiani: "Oggi ci diranno se si potrà allentare il protocollo oppure no"
Il nuovo protocollo non dovrebbe prevedere quarantena per tutti in caso di giocatori contagiati, abolizione del maxi ritiro di due mesi e minori responsabilità dei medici sportivi. “I medici le responsabilità già le hanno, questo è un falso problema. La responsabilità del club cade quando la società rispetta tutte le linee guida. Se si segue il protocollo e si fanno tutti i controlli, la società non è più responsabile. Per la quarantena, dobbiamo allinearci agli altri Paesi europei. Su due, tremila persone che si muoveranno tra A e B, il rischio di un positivo mi pare il minimo. Se c’è un caso in squadra, si prende e si isola. Gli altri fanno controlli e, se sono negativi, continuano a giocare. Se invece si contagiano in tanti nel gruppo, allora ci si deve fermare ed è un bel problema. Oggi la palla è al Cts e al Ministro: dovranno dirci se si può allentare il protocollo e ripartire, oppure no. Se ci credono, ci facciano ricominciare, oppure sarebbe più giusto dire che non si può, senza mezze misure”, ha dichiarato il presidente Sebastiani.


