Tre cose che abbiamo imparato da Monopoli-Pescara 1-2
Vittoria importante per il Pescara dopo un periodo negativo caratterizzato dalle tre pesanti sconfitte consecutive incassate dai biancazzurri contro Catanzaro, Virtus Francavilla e Taranto.
Ecco le tre cose che abbiamo imparato da Monopoli-Pescara:
Abbiamo imparato che Desogus potrebbe essere finalmente il valore aggiunto della squadra. Il giovane sardo è il migliore in campo. Prima confeziona l'assist (provato anche in allenamento) a Vergani. Poi compie una giocata pazzesca. Stop incredibile su un pallone lanciato da 50 metri perfettamente da Aloi, doppio passo a De Santis e gol. Il 'Fenomeno' Desogus ha trascinato il Pescara segnando anche la sua prima rete da professionista. Che si sia sbloccato? Colombo spera di si.
Abbiamo imparato anche che il Pescara può vincere pur non giocando bene. Colombo ama il calcio e vuole vedere le sue squadre giocare bene. Contro il Monopoli non è stata una partita esaltante. Il Pescara non ha giocato un calcio brillante, piuttosto è stata una partita sporca, dove è vero che il Delfino non ha sofferto ma nemmeno ha giocato in modo splendido. Poco importa. Serviva vincere per gettarsi alle spalle le paure e le insicurezze nate dalle tre sconfitte consecutive. Gioca bene o gioca male, per il Pescara contavano solo i tre punti.
Da Monopoli-Pescara abbiamo imparato anche che se corrono tutti il Delfino può arrivare lontano. Anche Sebastiani ha espresso questo concetto nel dopo partita. Tutti i giocatori in campo correvano e si davano una mano l'un l'altro. Si è rivisto il Pescara di inizio stagione, quel Pescara che aveva lo spirito giusto, che voleva divertirsi ma che era anche deciso a vincere. Uno spirito che, in questo momento, è fondamentale per continuare a vincere e non fermarsi più.


